Bimbo che aumenta poco di peso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/06/2018 Aggiornato il 05/06/2018

Un rallentamento nell'incremento settimanale del peso è fisiologico dopo i primi sei mesi di vita: quello che conta è che la crescita non si arresti completamente ma continui, anche se in misura più modesta.

Una domanda di: Anna
Mio figlio è nato a termine con il peso di 3,050 chili. È stato allattato
esclusivamente al seno e ha sempre avuto una curva di crescita al 50mo percentile.
Da quando ho iniziato lo svezzamento è cresciuto solo 260 grammi in 2 mesi;
adesso ha 7 mesi e pesa 7, 260 chili.
Lo allatto ancora io: è possibile che il mio latte non sia più nutriente?
Grazie.

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Cara mamma,
rispondo subito alla sua domanda: no, non è possibile che il suo latte sia poco nutriente, mente si può pensare che il bambino ne assuma troppo poco nel corso della poppata. Le consiglio dunque di effettuare per almeno un paio di volte la doppia pesata, cioè prima e dopo il pasto per accertarsi che assuma almeno 200-220 grammi di latte alla volta. Per quanto riguarda l’aumento di peso, lo valuterei nel suo insieme tra circa due mesi. E’ infatti possibile che si verifichi un rallentamento senza che questo esprima nulla di significativo dal punto di vista medico. Attualmente il suo piccolo è intorno al 25mo-30mo percentile, quindi non desta preoccupazione. Provi comunque a incrementare le quantità di pappa, se mangia volentieri (senza insistere, però, se si dimostra sazio) ed eventualmente a offrirgli a metà mattina yogurt con un biscotto e frutta (sempre senza insistere). Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti