Dolce fermezza, affettuosa determinazione e il desiderio di individuare l'origine di una manifestazione di disagio sono i mezzi di cui le mamme e i papà dispongono per aiutare il bambino a rasserenarsi.
Una domanda di: Andrea Abbiamo un problema con nostro figlio di 13 mesi, da un momento all’altro, anche senza motivo, inizia a dare testate contro muro, pavimento o altre cose o superfici comunque dure. Succede così, di punto in bianco, poi se è arrabbiato, fa anche peggio, cosa si potrebbe fare?
Luisa Vaselli
Gentile papà, credo che il comportamento del suo bambino sia espressione di un disagio, la cui origine non so ipotizzare perché non ho informazioni sufficienti. E’ cambiato di recente qualcosa nella vita di questo piccino? La mamma ha ripreso il lavoro? Ha iniziato il nido? Lo svezzamento si è svolto senza intoppi? Ha difficoltà ad addormentarsi? Si sveglia di notte? Nel complesso dorme poco? Faccio queste ultime domande in quanto non di rado le crisi di collera dei piccolini sono conseguenza di una carenza di sonno, quindi di un accumulo di stanchezza. Oppure il bambino fatica ad accettare le piccole regole che gli vengono necessariamente imposte e i primi no? Comunque sia, l’improvviso impulso di sbattere la testina contro qualcosa va gestito con dolce fermezza, con l’obiettivo principale di evitare che si faccia male. Può essere consigliabile accucciarsi alla sua altezza e abbracciarlo, dicendogli, per esempio: Sei arrabbiato, amore? Dai vieni qui, andiamo a cercare il tuo orsacchiotto, magari è arrabbiato anche lui. O vuoi che cantiamo una canzoncina? Oppure vieni in braccio che giochiamo a “Bau settete!”? Occorre cioè tentare di distrarlo e, allo stesso tempo, trasmettergli la sensazione di essere capito, ascoltato, protetto. Così è più facile che si tranquillizzi e che si tranquillizzi è d’obbligo, perché diversamente comunicare con lui può diventare impossibile. Non bisogna comunque farsi vedere preoccupatii o ansiosi o spaventati: è necessario cioè fare da sponda sicura, affinché il bambino si senta affettuosamente contenuto, senza enfasi, senza mostrare di dare troppa importanza al suo comportamento (serve a evitare che si trasformi in un mezzo per attirare la vostra attenzione). In generale, sono le emozioni – rabbia, paura, dolore, angoscia, gioia – a dare origine a ogni singolo atteggiamento dei bambini: ai genitori il compito, non sempre facile, di individuare da quale sentimento nascono certe azioni e determinate reazioni. Mi scriva ancora, se lo desidera. Con cordialità.
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Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.... »
Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo. »
I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti. »
Occorre essere determinati nell'impedire a una bambina di far del male alla madre: a quattro anni tutti i piccoli (in assenza di particolari disturbi della sfera psichica) sono in grado di capire perfettamente cosa si può fare e cosa no. »
Per agire nel modo migliore con un bambino interessato da un disturbo dello spettro autistico è opportuno confrontarsi e farsi consigliare da un professionista esperto, che possieda informazioni sufficienti per stabilire una strategia fruttuosa. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »