La frequenza minzionale se non è dovuta a un'infezione delle vie urinarie può essere riconducibile a un disagio emotivo.
Una domanda di: Riccardo Ho un bimbo di 4 anni che durante il periodo in cui assumeva Bentalan e antibiotico per curare la bronchite ha iniziato a fare la pipì molto frequentemente, a volte anche ogni 5 minuti. Ho fatto le analisi delle urine che allego. Come devo comportarmi? Grazie.
Leo Venturelli
Gentile papà, da quello che si intravede nel test delle urine mediante stick non sembra esserci nulla che faccia pensare ad una infezione urinaria, dove si devono evidenziare leucociti nelle urine e a volte nitriti. Pertanto non sembra che il problema della frequenza minzionale possa essere attribuito a infezione delle vie urinarie. Spesso la frequenza minzionale è transitoria e collegata a periodi di disagio fisico o emotivo. Provi a lasciare passare qualche tempo per vedere se si riduce, altrimenti ne parli col suo pediatra di famiglia. Con cordialità.
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Dall'anno di età il bambino dovrebbe stare senza fare pipì per un massimo di 12 ore. Se a due anni si sveglia con il pannolino asciutto potrebbe essere pronto per il vasino. »
Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
La diminuzione della diuresi può essere dovuta o a una minore assunzione di latte o a una maggiore sudorazione. Se si escludono queste due possibili cause, occorre parlarne con il pediatra. »
Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »