Bimbo che inizia a stare in piedi da solo: vanno stimolati i primi passi?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 12/09/2024 Aggiornato il 03/03/2026

I primi passi non vanno stimolati, non si deve dunque tenere il bambino per le braccia spingendolo a muoverli. Utile invece dargli la possibilità di appoggio o di scalata, affinché affronti questa tappa secondo i propri tempi e le proprie capacità.

Una domanda di: Deborah
Buongiorno, mio figlio sta iniziando a voler stare in piedi da solo, posso stimolare i primi passi? Ho notato che lui tende a muovere le gambe come se volesse camminare ma non so se assecondandolo creo problemi alle anche. Grazie per la risposta. Saluti.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora, ogni bambino ha i suoi tempi per fare i primi passi. Chi inizia a 10 mesi, chi si attarda fino ai 16-18 mesi, tutti prima o poi camminano. Proprio per questo è importante non stimolare inutilmente il cammino prima del dovuto, il che significa non mantenere in piedi un bimbo tenendolo per le braccia. Utile invece dare possibilità di appoggio o di scalata, fornendo una sedia, avvicinandolo a un divano o un giocattolo di grosse dimensioni che gli permettano, mettendoci su le mani, di tirarsi in piedi con le proprie forze. Un altro punto importante è quello rappresentato dalle cadute controllate: il bambino dalla posizione eretta torna ad abbassarsi, in genere appoggiandosi sul sedere, cosa che deve imparare a fare da solo, senza aiuti. Il genitore provvederà a garantire un pavimento idoneo possibilmente in legno o con sopra un tappeto morbido. Le nude piastrelle in marmo o ceramiche non sono invece adatti per i primi esperimenti di postura eretta e deambulazione, perché un’eventuale caduta di testa potrebbe comportare conseguenze spiacevoli. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti