Bimbo che inizia a stare in piedi da solo: vanno stimolati i primi passi?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 12/09/2024 Aggiornato il 23/06/2026

I primi passi non vanno stimolati, non si deve dunque tenere il bambino per le braccia spingendolo a muoverli. Utile invece dargli la possibilità di appoggio o di scalata, affinché affronti questa tappa secondo i propri tempi e le proprie capacità.

Una domanda di: Deborah
Buongiorno, mio figlio sta iniziando a voler stare in piedi da solo, posso stimolare i primi passi? Ho notato che lui tende a muovere le gambe come se volesse camminare ma non so se assecondandolo creo problemi alle anche. Grazie per la risposta. Saluti.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora, ogni bambino ha i suoi tempi per fare i primi passi. Chi inizia a 10 mesi, chi si attarda fino ai 16-18 mesi, tutti prima o poi camminano. Proprio per questo è importante non stimolare inutilmente il cammino prima del dovuto, il che significa non mantenere in piedi un bimbo tenendolo per le braccia. Utile invece dare possibilità di appoggio o di scalata, fornendo una sedia, avvicinandolo a un divano o un giocattolo di grosse dimensioni che gli permettano, mettendoci su le mani, di tirarsi in piedi con le proprie forze. Un altro punto importante è quello rappresentato dalle cadute controllate: il bambino dalla posizione eretta torna ad abbassarsi, in genere appoggiandosi sul sedere, cosa che deve imparare a fare da solo, senza aiuti. Il genitore provvederà a garantire un pavimento idoneo possibilmente in legno o con sopra un tappeto morbido. Le nude piastrelle in marmo o ceramiche non sono invece adatti per i primi esperimenti di postura eretta e deambulazione, perché un’eventuale caduta di testa potrebbe comportare conseguenze spiacevoli. Cari saluti.

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