I primi passi non vanno stimolati, non si deve dunque tenere il bambino per le braccia spingendolo a muoverli. Utile invece dargli la possibilità di appoggio o di scalata, affinché affronti questa tappa secondo i propri tempi e le proprie capacità.
Una domanda di: Deborah Buongiorno, mio figlio sta iniziando a voler stare in piedi da solo, posso stimolare i primi passi? Ho notato che lui tende a muovere le gambe come se volesse camminare ma non so se assecondandolo creo problemi alle anche. Grazie per la risposta. Saluti.
Leo Venturelli
Cara signora, ogni bambino ha i suoi tempi per fare i primi passi. Chi inizia a 10 mesi, chi si attarda fino ai 16-18 mesi, tutti prima o poi camminano. Proprio per questo è importante non stimolare inutilmente il cammino prima del dovuto, il che significa non mantenere in piedi un bimbo tenendolo per le braccia. Utile invece dare possibilità di appoggio o di scalata, fornendo una sedia, avvicinandolo a un divano o un giocattolo di grosse dimensioni che gli permettano, mettendoci su le mani, di tirarsi in piedi con le proprie forze. Un altro punto importante è quello rappresentato dalle cadute controllate: il bambino dalla posizione eretta torna ad abbassarsi, in genere appoggiandosi sul sedere, cosa che deve imparare a fare da solo, senza aiuti. Il genitore provvederà a garantire un pavimento idoneo possibilmente in legno o con sopra un tappeto morbido. Le nude piastrelle in marmo o ceramiche non sono invece adatti per i primi esperimenti di postura eretta e deambulazione, perché un’eventuale caduta di testa potrebbe comportare conseguenze spiacevoli. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il linguaggio dei gesti è il primo a essere utilizzato, quindi non c'è nulla di preoccupante nel fatto che un bambino per rifiutare qualcosa scuota la testa. »
Da un bambino di quattro mesi non ci si devono attendere chissà quali prestazioni e interazioni: a volte la paura che un lattante abbia qualcosa che non va svanisce se solo si ridimensionano le aspettative che si nutrono verso quello che può fare. »
Se ben due pediatri escludono l'esistenza di un problema e, di fatto, in nessun atteggiamento del bambino è ravvisabile un'anomalia non ha senso continuare a stare in ansia. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »