L'introduzione della seconda pappa, quella della sera, dovrebbe, almeno in linea teorica, saziare il bambino,favorendo l'abbandono della poppata notturna.
Una domanda di: Sara Ho un bimbo di 5 mesi appena compiuti. A seguito di problemi di reflusso la mia pediatra a 4 mesi e mezzo mi ha consigliato lo svezzamento con la pappa di mezzogiorno. Specifico che il bimbo, nonostante il reflusso, cresceva comunque: è partito alla nascita sotto peso (2,6 kg) per arrivare a 4 mesi a 6,5 kg, Lo sto allattando artificialmente. Inizialmente, a metà pappa faceva versi come se volesse succhiare e il cucchiaino non gli permetteva di avere una suzione continuativa, ora pian pianino sembra che si stia abituando, ma ogni tanto se non lo distraggo con qualcosa mi fa il matto. A distanza di 2 settimane, per impedire che si svegli di notte, la pediatra mi ha consigliato la pappa della sera. Dopo 2 sere da questa nuova introduzione, il bimbo oltre a svegliarsi di notte più di prima (invece che meno), mi sembra che stia mangiando troppo! Mangia la pappa alle 19, alle 21,30 il latte poi alle 2 e alle 6, altri 180 mol di latte. E non c’è modo alternativo per consolarlo la notte, perché ha proprio fame. Cosa devo fare ?
Leo Venturelli
Gentile signora Sara, la seconda pappa può ulteriormente aiutare contro il reflusso. Bisognerebbe anche porre rimedio a questi continui pasti serali-notturni di latte. Tendenzialmente con l’introduzione della seconda pappa, un bambino dovrebbe saltare i pasti notturni. Ma qui non succede: conviene allora posticipare la pappa serale verso le 20-21 per poi arrivare a dare un solo biberon di latte alle 24 e vedere se poi si arriva senza risvegli alle 6-7 del mattino. In caso di risveglio sulle 3 di notte converrebbe tentare di somministrare semplice acqua nel biberon invece che latte. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »