Se la gravidanza non si annuncia dopo due anni di tentativi è opportuno che la coppia si rivolga a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità. Anche l'aspirante papà deve, infatti, sottoporsi a controlli, primo tra tutti lo spermiogramma.
Una domanda di: Alice Sono una ragazza di 28 anni e sono sposata. Da due anni stiamo cercando una gravidanza ma ancora niente: ho fatto tutte le visite e vanno tutte bene anche se mi hanno trovato una ciste acquosa alla ovaia. Inoltre sono un po’ in sovrappeso: non ce la faccio più ogni mese una batosta lei che mi consigliate Grazie.
Francesco Maria Fusi
Gentile signora,
quanto mi riferisce è davvero molto generico per permettermi di fare delle ipotesi. Posto questo, dopo due anni di tentativi senza risultato è senza dubbio opportuno che lei si rivolga a un centro di fisiopatologia della riproduzione, che si occupa di diagnosi e cura dell’infertilità, per effettuare tutte le indagini del caso non solo su di lei ma anche su suo marito. E’ la coppia, infatti, che in simili casi deve essere valutata, quindi anche l’uomo, in quanto l’ostacolo al concepimento potrebbe dipendere da lui. Tra le indagini da effettuare c’è dunque anche lo spermiogramma, che serve ad analizzare la qualità degli spermatozoi. Per quanto riguarda il sovrappeso, può impedire di dare inizio a una gravidanza in quanto può non consentire all’ovocita di maturare correttamente e può anche interferire sull’impianto dell’embrione: affidarsi a un nutrizionista per dimagrire fino a raggiungere il peso ideale è dunque sempre opportuno. Per finire, tenga presente che di norma si suggerisce alla coppia di sottoporsi a controlli dopo un anno di tentativi falliti e questo vale se la donna ha meno di 35 anni, se ne ha di più conviene invece chiedere un parere anche prima (dopo sei mesi). Nel suo caso sono già trascorsi due anni: direi che è meglio non attendere oltre. Con cordialità.
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