Ci sono periodi in cui i bambini hanno meno appetito del solito e altri in cui rifiutano alimenti che prima gradivano. Queste fasi vanno accettate e rispettate, senza insistenze né forzature.
Una domanda di: Lavinia Buon giorno! Abbiamo iniziato lo svezzamento a 6 mesi (dopo allattamento esclusivo al seno) ed è filato tutto liscissimo, sembrava avesse sempre mangiato! Ora il bambino ha quasi 9 mesi ma è da un mese circa che il momento del pranzo e della cena sono un incubo: canzoni, filastrocche, pause, ma dargli da mangiare è faticosissimo e quasi sempre non finisce il piatto, anzi ne lascia metà o più di metà! Come mai? Che devo fare?
Stefano Geraci
Cara mamma, innanzitutto tenga presente che ci sono periodi in cui i bambini hanno meno appetito del solito e ce ne sono altri in cui rifiutano uno o più alimenti che prima gradivano. Né l’una né l’altra eventualità destano preoccupazione Nè devono suggerire di insistere per far mangiare un bambino quando dimostra di non desiderarlo. In generale, quello che conta è che il ritmo di crescita sia costante: se il bambino aumenta regolarmente di peso, anche se in misura modesta, significa che tutto va bene. A maggior ragione, se è sereno, reattivo e ha un sonno regolare. Riguardo al fatto che suo figlio non finisce tutto quello che ha nel piatto, mi fa pensare che in questo piatto venga messa troppa pappa rispetto al reale fabbisogno e appetito del bambino (ma è solo un’ipotesi!). Il mio consiglio è di non forzarlo per niente, di evitare qualsiasi lusinga per farlo mangiare, tenendo sempre presente che è compito dei genitori passare il messaggio che mangiare fa piacere ma non è affatto un piacere da fare a mamma e papà per gratificarli. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Fino a quando il bambino non impara a parlare, per comunicare disappunto o esprimere altri sentimenti negativi non può che ricorrere a gesti anche di rabbia verso se stesso. Ma la strategia per evitare che si faccia male c'è. »
Un'alimentazione adeguata e l'impiego costante del macrogol a volte risolvono la stitichezza del lattante, tuttavia se la situazione tende comunque a peggiorare è consigliabile approfondire. »
Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »