Bimbo che non saluta i compagni all’uscita di scuola

Professoressa Francesca Simion A cura di Professoressa Francesca Simion Pubblicato il 04/02/2021 Aggiornato il 04/02/2021

Un bambino che in classe partecipa alle attività didattiche e, quando è il momento, si unisce ai compagni per giocare non ha problemi di socializzazione anche se quando esce da scuola non guarda più nessuno.

Una domanda di: Lucis
Salve,ho un bimbo di 6 anni che frequenta la prima elementare. È sempre
stato un bambino timidissimo, pensavo che con il crescere questa cosa
passasse invece siamo sempre alle solite. Quando le persone lo salutano lui
non saluta, a scuola gioca con i bimbi è attento alla lezione (così mi hanno
detto le maestre) ma al momento dell’uscita lui va dritto senza salutare
nessuno. A me questa cosa mi manda in tilt perche ho paura che facendo così le
persone lo allontanino.
Francesca Simion
Francesca Simion

Gentile signora,
dagli elementi che mi fornisce con la sua lettera non ho l’impressione
che si possano ravvisare problemi di mancata socializzazione nel suo bambino, visto che secondo quanto lei stessa dice suo figlio
quando è a scuola non rimane in disparte mentre i coetanei giocano, ma si unisce a loro, che è quello che conta, e partecipa alle attività
della classe. Appare invece una forte preoccupazione da parte sua che non tiene conto degli elementi positivi nel comportamento del bambino.
I codici sociali dei bambini piccoli come il suo sono diversi da quelli di noi adulti: a me sembra che all’uscita di scuola a salutarsi tra
loro siano i ragazzini più grandicelli, quelli per i quali il gruppo dei pari comincia a rivestire un’importanza (dal punto di vista della relazione)
equivalente a quella dei genitori. I più piccoli di norma si dirigono dritti verso verso la mamma o il papà o la nonna o il nonno senza che ci siano cenni di commiato tra
loro. In ogni caso, per incoraggiare il suo bambino ad aprirsi verso gli amici, appena si potrà, le consiglio di invitarne qualcuno a casa sua, per una
merenda insieme o anche solo per giocare. Da parte sua, non manchi di dargli l’esempio sia salutando con cordialità (e per prima) gli altri genitori e
anche i conoscenti che incontra per strada, sia attardandosi a scambiare due chiacchiere con loro ogni volta che è possibile. La cosa più importante è
che lei non trasmetta al bambino la sua ansia, non gli faccia capire che è preoccupata per i suoi atteggiamenti perché potrebbe suggerirgli che in lui
c’è qualcosa che non va, quando invece non è affatto così. Magari è vero che il suo è un bimbo più riservato, più timido degli altri, ma permettergli di
essere quello che è, limitandosi ad aiutarlo a superare eventuali ostacoli legati al suo temperamento, è quanto di meglio si possa fare per farlo
crescere sereno e sicuro di sé. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

La “piaghetta” del collo dell’utero ostacola il concepimento?

05/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

L'ectropion della cervice non ostacola la possibilità di dare inizio a una gravidanza.   »

L’amore per la mamma è “automatico”?

01/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

L'amore che un piccolissimo prova per la madre è legato al fatto che è la madre a prendersi principalmente cura di lui.  »

Iperattivita e prodotti omeopatici

16/02/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

L'iperattività (se di iperattività si tratta davvero) è segno di una malattia seria, non si può pensare di affrontarla con il fai-da-te.   »

Fai la tua domanda agli specialisti