Bimbo che piange spesso di notte

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/04/2018 Aggiornato il 11/06/2026

A volte i risvegli notturni sono dovuti al bisogno del bambino di sentire la mamma vicina, al suo desiderio di recuperare il tempo che, di giorno, trascorre lontano da lei.

Una domanda di: Lili
Vi chiedo un aiuto per capire cosa fare. Mio figlio ha 8 mesi compiuti.
Non ha mai dormito tutta la notte ma da qualche settimana è peggiorata: di notte si sveglia mille volte, quasi ogni due ore. Siamo quasi costretti a volte a rifargli il latte per farlo riaddormentare e calmare. Se lo lascio in culla piange come un disperato. Anche se lo stendo nel letto con noi. Vuole stare in braccio a me e si addormenta solo e solo così. Ma pesa 9 chili e per noi che lavoriamo sta diventando molto difficile.
Io mi sento male al pensiero che la notte si avvicina. È estenuante.
Di giorno è un bimbo che gioca e sorride. Cresce e mangia bene.
Ho pensato potessero essere i denti ne ha uno e mezzo. (incisivi inferiori). E’ possibile?
Mi hanno consigliato (un amica) delle gocce per rilassarlo. Ho provato ma senza grandi risultati. Cosa fare?

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
lei ha già scritto tempo fa raccontando che il bambino non vi faceva dormire. Ora la situazione è addirittura peggiorata. Temo a questo punto che il comportamento del suo piccino sia dovuto al suo bisogno di “mamma”, di sentirla vicina. Lei ha scritto che lavora, quindi di giorno deve necessariamente staccarsi dal bambino che, evidentemente, di notte vuole recuperare. Provi a dargli prima della nanna una cucchiaiata di cereali con un po’ di latte: possono favorire il sonno. Dopodiché, le consiglio (ancora una volta) di portare pazienza e di continuare ad addormentarlo tenendolo in braccio perché se è questo che lui vuole (come dimostra chiaramente) è bene accontentarlo, per la sua serenità e per la vostra possibilità di dormire un po’ più di notte. Per quanto riguarda la dentizione, sì, certo può essere una concausa dei risvegli perché può infastidire il bambino, contribuendo ad aumentare la sua richiesta di attenzione durante la notte. Mi permetto di chiederle se non ha nessuno (una mamma, una sorella, un papà) che possa sollevarla un pochino di tanto in tanto, permettendole di recuperare tutto il sonno che perde notte dopo notte. Mi spiace non poterle essere di maggiore aiuto. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba che quando si sveglia piange perché vuole la mamma

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' consigliabile non attribuire chissà quali significati preoccupanti a comportamenti che, nei bambini piccoli, sono la norma.   »

Crisi di pianto in una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Può capitare che una lattantina scoppi in un pianto difficile da consolare senza che questo sia un segno allarmante.   »

Sensi di colpa dopo aver perso la pazienza

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Pietro Falco

Fa parte dell'essere mamma la possibilità di perdere la pazienza e di alzare per un istante la voce. No ai rimorsi, sì alle coccole ancora più affettuose subito dopo.  »

Pianti all’ora dei pasti (e altro ancora)

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Quando il bambino assume un atteggiamento di rifiuto nei confronti del cibo è opportuno non esercitare su di lui pressioni per costringerlo a mangiare.   »

Pianto inconsolabile dopo la febbre

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Se un bimbo piange dopo un episodio febbrile, è opportuno farlo visitare dal pediatra per escludere problemi particolari, come per esempio il mal d'orecchi.   »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti