Bimbo che piange spesso di notte

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/04/2018 Aggiornato il 08/04/2018

A volte i risvegli notturni sono dovuti al bisogno del bambino di sentire la mamma vicina, al suo desiderio di recuperare il tempo che, di giorno, trascorre lontano da lei.

Una domanda di: Lili
Vi chiedo un aiuto per capire cosa fare. Mio figlio ha 8 mesi compiuti.
Non ha mai dormito tutta la notte ma da qualche settimana è peggiorata: di notte si sveglia mille volte, quasi ogni due ore. Siamo quasi costretti a volte a rifargli il latte per farlo riaddormentare e calmare. Se lo lascio in culla piange come un disperato. Anche se lo stendo nel letto con noi. Vuole stare in braccio a me e si addormenta solo e solo così. Ma pesa 9 chili e per noi che lavoriamo sta diventando molto difficile.
Io mi sento male al pensiero che la notte si avvicina. È estenuante.
Di giorno è un bimbo che gioca e sorride. Cresce e mangia bene.
Ho pensato potessero essere i denti ne ha uno e mezzo. (incisivi inferiori). E’ possibile?
Mi hanno consigliato (un amica) delle gocce per rilassarlo. Ho provato ma senza grandi risultati. Cosa fare?

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
lei ha già scritto tempo fa raccontando che il bambino non vi faceva dormire. Ora la situazione è addirittura peggiorata. Temo a questo punto che il comportamento del suo piccino sia dovuto al suo bisogno di “mamma”, di sentirla vicina. Lei ha scritto che lavora, quindi di giorno deve necessariamente staccarsi dal bambino che, evidentemente, di notte vuole recuperare. Provi a dargli prima della nanna una cucchiaiata di cereali con un po’ di latte: possono favorire il sonno. Dopodiché, le consiglio (ancora una volta) di portare pazienza e di continuare ad addormentarlo tenendolo in braccio perché se è questo che lui vuole (come dimostra chiaramente) è bene accontentarlo, per la sua serenità e per la vostra possibilità di dormire un po’ più di notte. Per quanto riguarda la dentizione, sì, certo può essere una concausa dei risvegli perché può infastidire il bambino, contribuendo ad aumentare la sua richiesta di attenzione durante la notte. Mi permetto di chiederle se non ha nessuno (una mamma, una sorella, un papà) che possa sollevarla un pochino di tanto in tanto, permettendole di recuperare tutto il sonno che perde notte dopo notte. Mi spiace non poterle essere di maggiore aiuto. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti