Bimbo che sbatte la testa dappertutto

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Dottoressa Luisa Vaselli Pubblicato il 13/05/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Sbattere la testa può essere per un bambino di 14 mesi un gesto volontario per richiamare l'attenzione di mamma e papà (raggiungendo peraltro lo scopo).

Una domanda di: Enxhi
Sono una mamma di un bimbo 14 mesi .Mio figlio è quasi 2 settimane che sbatte la testa dappertutto: nel letto, per terra o anche contro di me e suo padre. E una cosa normale o è da preoccuparsi? Grazie mille.
Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Cara mamma,
dalla sua mail non riesco a comprendere se il suo bambino sbatte la testa volontariamente, cioè lo fa apposta, o per goffaggine, in quanto non si muove ancora in modo agile e sicuro.
Nel caso sia volontario, bisogna tenere presente che spesso i nostri bambini, che sono alla scoperta del mondo ,trovano dei modi molto personali di esprimere le proprie emozioni.
Lo sbattere la testa in modo volontario non è così raro come possa pensare. Provi immedesimarsi in suo figlio: mi tolgono un gioco, sono arrabbiato, sbatto la testa la prima volta e chi è vicino a me (mamma, papà, nonna e così via) accorre immediatamente per assicurarsi che sto bene e coccolarmi. Bene cosa farà io la prossima volta? Batto la testa nuovamente, dato che ho ottenuto quello che più agogno: attenzione massima, coccole e baci.
Dunque durante un momento di frustrazione ogni bambino può agire come fa suo figlio: controllate solo che non si faccia male, senza trasmettergli ansia o paura. Terminata la crisi di collera, è compito del genitore contenerlo, ovvero abbracciarlo, calmarlo, parlargli con dolcezza. È importante non cedere alle sue richieste ed essere fermi di fronte alle sue proteste, perché altrimenti capirà che sbattendo la testa otterrà ciò che prima gli avevate negato.
Importante anche, però, controllare che questi atteggiamenti vengano messi in atto solo per richiamare l’attenzione quando è arrabbiato e non mentre gioca tranquillo o quando è da solo: in questa eventualità è opportuno parlarne con il pediatra. Cordialmente.

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