Bimbo che si aggrappa ai capelli della mamma: è un “vizio”?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 05/03/2020 Aggiornato il 21/04/2026

Nei piccolini, l'impuso di toccare i capelli materni nasce dal desiderio di contatto e da un istinto che affonda le radici in epoche lontanissime.

Una domanda di: Maria
Ho una semplice curiosità e, allo stesso tempo, vorrei fare in modo che il mio bambino di 11 mesi si togliesse il “vizio” di tirarmi i capelli e metterseli in bocca, sia al momento della poppata sia durante la notte, sia al momento dell’addormentamento. Cordiali saluti.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
in primo luogo voglio specificare che quello che fa il suo piccino non è affatto un vizio, ma un modo di relazionarsi, di cercare – e trovare – il contatto con la mamma, una sorta di rituale affettuoso, che sugella il vostro legame. Di più: aggrapparsi ai capelli della madre è un gesto ancestrale, che risale ai primordi dell’umanità, quando i lattanti per la loro sopravvivenza utilizzavano il riflesso prensile (tuttora presente fin dalla nascita) per aggrapparsi ai capelli della madre e non cadere, mentre questa camminava o correva. Se a lei infastidisce che suo figlio le tiri i capelli e se, giustamente, non gli vuole permettere di metterli in bocca, non le resta che ricorrere alla soluzione più semplice ed efficace: li tenga legati quando si prende cura del bambino o lo allatta o lo culla. Allo stesso tempo, però, gli conceda la possibilità di accarezzarli almeno un pochino, magari come consolazione quando piange o per rilassarsi al momento della nanna. I vizi non esistono cara mamma, non a questa età e non in relazione al contatto e ai gesti affettuosi, che non sono mai troppi, mi creda. Con cordialità.

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