Bimbo che si aggrappa ai capelli della mamma: è un “vizio”?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 05/03/2020 Aggiornato il 23/03/2020

Nei piccolini, l'impuso di toccare i capelli materni nasce dal desiderio di contatto e da un istinto che affonda le radici in epoche lontanissime.

Una domanda di: Maria
Ho una semplice curiosità e, allo stesso tempo, vorrei fare in modo che il mio bambino di 11 mesi si togliesse il “vizio” di tirarmi i capelli e metterseli in bocca, sia al momento della poppata sia durante la notte, sia al momento dell’addormentamento. Cordiali saluti.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
in primo luogo voglio specificare che quello che fa il suo piccino non è affatto un vizio, ma un modo di relazionarsi, di cercare – e trovare – il contatto con la mamma, una sorta di rituale affettuoso, che sugella il vostro legame. Di più: aggrapparsi ai capelli della madre è un gesto ancestrale, che risale ai primordi dell’umanità, quando i lattanti per la loro sopravvivenza utilizzavano il riflesso prensile (tuttora presente fin dalla nascita) per aggrapparsi ai capelli della madre e non cadere, mentre questa camminava o correva. Se a lei infastidisce che suo figlio le tiri i capelli e se, giustamente, non gli vuole permettere di metterli in bocca, non le resta che ricorrere alla soluzione più semplice ed efficace: li tenga legati quando si prende cura del bambino o lo allatta o lo culla. Allo stesso tempo, però, gli conceda la possibilità di accarezzarli almeno un pochino, magari come consolazione quando piange o per rilassarsi al momento della nanna. I vizi non esistono cara mamma, non a questa età e non in relazione al contatto e ai gesti affettuosi, che non sono mai troppi, mi creda. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti