I movimenti del feto in utero sono influenzati da numerose variabili, quindi la loro frequenza da sola non è particolarmente indicativa.
Una domanda di: Valentina Sono alla mia seconda gravidanza a 13 settimane. Durante la mia prima gravidanza mi ricordo che ad ogni ecografia la bambina si muoveva tantissimo e non stava mai ferma. Due giorni fa ho fatto il bitest e l’eco della translucenza nucale e il bimbo si muoveva poco, sembrava addormentato. Il ginecologo doveva dare dei colpetti sulla pancia per farlo girare nella posizione giusta, lui dopo i colpetti si muoveva ma poco dopo tornava fermo o comunque tranquillo (magari si muoveva un po’ ma molto tranquillamente, la prima invece già saltellava di continuo). Questo potrebbe significare che qualcosa non va? C’è anche solo una piccola possibilità che questo voglia dire che qualcosa non va? Grazie.
Dottor Filippo Murina
Gentile Signora,
i movimenti fetali possono essere espressione di benessere fetale e solitamente si considera normale un numero di almeno 10 movimenti in un intervallo di 2-3 ore, anche se questa non è in assoluto una regola fissa in quanto legata a diverse variabili. Numerosi sono i fattori che possono influenzare il numero di movimenti del feto in utero: epoca della gravidanza, entità del tessuto adiposo materno, quantità di liquido amniotico, peso fetale, tanto per citare i più significativi. Neppure vale la regola di un comportamento simile in gravidanze diverse nella stessa donna: ogni gestazione è storia a sé stante e differenti sono gli aspetti che possono mutare. In generale, credo che se il collega che ha effettuato l’ecografia avesse rilevato qualcosa che non va glielo avrebbe comunicato. Con cordialità.
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