E' possibile che a tre anni e mezzo il sonno notturno sia bruscamente interrotto da un brutto sogno.
Una domanda di: Gabriela Mio figlio ha 3 anni e 5 mesi. E già la terza volta che si
sveglia nel cuore della notte e piange fortemente, addirittura è capitato la
prima volta che lo ha fatto per due volte di seguito nella stessa notte, non
capisco il perché questo pianto. Questa notte ha pianto di nuovo dopo
circa due ore che si era addormentato: gli ho chiesto che cosa avesse e mi ha risposto che gli faceva male una gamba, gli ho fatto il massaggio e dopo un po’ si è
addormentato. Ho la sensazione che ricapiterà, vorrei capire se devo
preoccuparmi (non che io non lo sia già) e cosa devo fare.
Angela Raimo
Gentile signora,
prima di tutto in simili casi occorre prima di tutto escludere che ci sia qualcosa che non va sotto il profilo della salute (un mal d’orecchi, per esempio): è quindi opportuno che lei faccia controllare il bambino dal pediatra per essere sicura che non ci siano problemi. Dopodiché a tre anni è mezzo è possibile che sia un brutto sogno a farlo svegliare, quindi è più che iusto che lei accorra, lo consoli e lo coccoli. In generale, è importante che l’atmosfera in casa sia serena e che la cena si svolga in modo armonioso, a televisione spenta. Quindi al momento di coricarlo si attardi a coccolarlo, magari leggendogli una fiaba. Il bagno prima di cena, se gradito, può aiutare a rilassarsi. Se il ritmo di crescita è regolare, il bimbo mangia in modo sufficiente (alimenti sani e digeribili), durante il giorno è allegro e vivace, direi che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia. »
Ci sono due principali ragioni che possono spiegare l'aumento dei risvegli notturni: la paura di perdere la mamma (ansia da separazione) e la dentizione. »
A volte può bastare seguire le regole della "buona nanna" per risolvere il problema dei risvegli notturni, ma se la situazione non migliora e il bambino non si calma entro un'ora dall'inizio del pianto diventa opportuno approfondire. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
La sicurezza degli alimenti dipende dalla loro provenienza, dalla loro qualità e dal modo in cui vengono conservati. In generale, meglio evitare i cibi venduti sfusi. »