Bimbo che smette di mangiare perché vuole essere allattato
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 24/09/2019
Aggiornato il 15/05/2026 Dal punto di vista nutrizionale, se il fabbisogno di ferro è soddisfatto dall'assunzione di alimenti come la carne, non c'è problema a sostituire parte del pasto con il latte materno. Ma se si vuole abituare il bambino a finire il pasto senza reclamare il seno bisogna giocare d'astuzia.
Una domanda di: Veronica
Ho un bimbo di 18 mesi, pesa circa 10.4 kg ed è ancora allattato al seno. Ha sempre avuto un po’ di difficoltà con le pappe, ma anche adesso che mangia quasi sempre “cibo da grandi ” poco dopo che ha iniziato il pasto chiede il seno, pena urla disperate. Ho provato a cambiare orari, pietanze, evitare di dargli il seno ma senza risultato.

Leo Venturelli
Gentile signora,
premetto che nulla vieta di dare il seno al bambino ogni volta che lo reclama. Come è ovvio e comprensibile, l’abitudine del suo piccolo è legata esclusivamente alla sua presenza durante i pasti. Se a dargli da mangiare ci fossero il papà o una nonna o una baby sitter penso che suo figlio non farebbe capricci né interromperebbe pranz e cena per avere il latte.
Punti a far finire il pasto prima di offrirgli il il seno, per una questione di abitudine più che di tipo nutrizionale, poiché da questo punto di vista non sussiste alcun problema, a patto però che il bambino assuma un minimo di cibo, per sodisfare il fabbisogno di ferro soprattutto. Quindi basta che introduca carne (20 grammi) e un uovo uno intero a settimana, più proteine vegetali – piselli fagioli-lenticchie – e olio extravergine d’oliva (2 cucchiaini per pasto). Provi se le è possibile a farsi sostituire qualche volta al momento dei pasti, affinché il bambino sia indotto a finire la sua pappa: così potrà diventare per ui consuetudine mangiare quel che c’è nel piatto, imparando a chiedere di essere allattato in altri momenti, al mattino e al pomeriggio, per esempio. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
05/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro L'imperativo categorico, quando un bambino inizia a mangiare meno del solito, è non insistere. Ci sono poi piccoli trucchi che possono invogliarlo ad assaggiare le nuove pietanze e tra questi è particolarmente efficace proporre piccole porzioni, separando nel piatto i vari alimenti (per esempio, ricotta,... »
24/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per capire se l'inappetenza è un vero o un falso problema c'è solo un modo: far valutare dal pediatra l'andamento della crescita. »
14/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La frequentazione del nido a volte risolve il rifiuto del cibo e gradualmente favorisce un buon rapporto tra bambino e alimentazione. »
24/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli È meglio non insistere affinché il bambino assuma alimenti che non desidera mangiare perché si rischia che li prenda in antipatia per sempre. »
10/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso. »
Le domande della settimana
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti