Gli spasmi affettivi, durante i quali il bambino smette di respirare per qualche secondo, si controllano con nervi saldi e dolcezza.
Una domanda di: Francesca Mio figlio ha 16 mesi e quando è nervoso e piange o cade e si spaventa va in apnea rimane con la bocca aperta senza respirare. Cosa posso fare? È il caso di farlo controllare ? Perché gli succede questo? Gli passerà?
Angela Raimo
Cara mamma, gli episodi che lei descrive sono definiti “spasmi affettivi”. Non sono un fenomeno significativo, anche se per loro caratteristica destabilizzano non poco i genitori. Per favorire la loro definitiva scomparsa c’è solo un modo: gestirli con serenità, senza assolutamente lasciar trapelare sentimenti di paura, di angoscia, spavento. Diversamente si rischia che si ripetano con maggiore frequenza, in quanto il bambino potrebbe cominciare in qualche modo a servirsene per enfatizzare un capriccio o per richiamare l’attenzione. Per controllare la crisi e indurre il bambino a riprendere velocemente fiato, bisogna chinarsi davanti a lui, accarezzarlo con dolcezza, parlargli con tono pacato. In alternativa, sempre mantenendo la massima calma, è d’aiuto soffiargli piano sul viso: di norma la respirazione torna immediatamente regolare immediatamente dopo il contatto con il soffio. Mi tenga informata, se desidera. Con cordialità.
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