Bimbo con ADHD: ci sono cure naturali che possono aiutare?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 01/03/2021 Aggiornato il 31/03/2026

E' più che opportuno che i bambini con sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività seguano un'alimentazione davvero sana, priva di tutte le sostanze che potrebbero peggiorare le manifestazioni caratteristiche del disturbo.

Una domanda di: Mariana
Salve, sono la mamma di un bambino di 7 anni, diagnosticato con ADHD (Attention deficit hyperactivity disorder, in italiano sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività, n.d.r.). Al momento stiamo facendo la terapia, psicomotricità e parent training, ma nell’ultimo periodo la sua condizione è peggiorata, sembra che non funziona più niente. Abbiamo provato con diversi strategie consigliate, ma senza risultati. Ho letto tanti articoli su aminoacidi, probiotici e tanto altro: mi può consigliare una cura naturale che può aiutare in questo caso? Per qualsiasi informazioni rimango a sua disposizione. Grazie.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora,
in primo luogo le voglio dire di non scoraggiarsi: l’andamento del disturbo del suo bambino non di rado è caratterizzato da periodi in cui la situazione peggiora, con quel che ne consegue in termini di difficoltà di gestione. So bene quanta pazienza e quanta energia servano con un bimbo ADHD ma creda l’investimento che sta facendo verrà ricompensato. Per quanto riguarda le cure naturali, posso solo dirle che più che somministrare qualcosa può essere molto utile eliminare quanto potrebbe peggiorare il disturbo. I coloranti prima di tutto, come quelli che vengono utilizzati per esempio per certi chewing-gum e caramelle gommose. Da ridurre drasticamente le bibite zuccherate, le fritture, le merendine confezionate, la carne rossa. Un’alimentazione davvero sana, costituita da cibi semplici (a partire dalla merenda, perfetta con pane e marmellata senza aggiunta di coloranti. In alternativa va benissimo la frutta) può senz’altro, se non rivelarsi risolutiva, essere comunque d’aiuto. Nell’arco della giornata il bambino dovrebbe mangiare carboidrati complessi (pasta, riso) e frutta e verdura. Carne, pesce, uova, formaggio, legumi (che sono le fonti proteiche) andrebbero alternati e mai associati nello stesso pasto. Lo zucchero semplice (zucchero bianco) risotto drasticamente. Per quanto riguarda gli integratori, da alcuni studi è emerso che potrebbero essere di giovamento i prepararti a base di Omega-3. Aggiungo che grande importanza riveste il sonno notturno, nei limiti del possibile cerchi di far coricare il bambino non oltre le 21,30. Dal tardo pomeriggio in avanti, l’atmosfera in casa dovrebbe essere il più possibile serena, il bagno ha effetti rilassanti, è meglio che il bimbo lo faccia prima di cena. Per finire le riporto una frase pronunciata tanti anni fa da un mio collega neuropsichiatra. A proposito dei suoi piccoli pazienti con ADHD aveva detto: con questi bambini sbagliare è facile come respirare. Loro “funzionano” (scusi il verbo, ma rende!) con i premi e non con le punizioni, con il rinforzo positivo e non con il rimprovero, ma non sempre per i genitori, così spesso messi a dura prova, è facile ricordarlo. Vorrei che le servisse, cara mamma, per rafforzare la consapevolezza che sta affrontando un compito davvero complicato e che sta facendo quanto le è possibile per riuscirci al meglio. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Cari saluti.

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