Bimbo di 10 anni con dilatazione del rene sinistro

A cura di Roberta Levi - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 04/12/2023 Aggiornato il 27/05/2025

Spetta al nefrologo pediatra stabilire il da farsi in caso di idronefrosi, nonché stabilirne la gravità.

Una domanda di: Rita
Salve ho un bambino di 10 anni con dilatazione rene sinistro di 7 mm e l’altro di 3 anni con dilatazione di 4 mm che ne pensa? Grazie mille.

Roberta Levi
Roberta Levi

Cara signora,
per risponderle servirebbero delle informazioni in più su esami fatti e sulla clinica, io comunque posso dire che l’idronefrosi non è una patologia ereditaria ma è più frequente in bambini con familiari già affetti da questa malattia, penso a questo sentendo che entrambi i suoi figli ne sono affetti.
I parametri di solito presi in considerazione per valutarne la gravità sono la precocità della diagnosi (cioè se fatta già in epoca prenatale), l’entità della dilatazione e l’eventuale sofferenza del tessuto renale. In questi due casi le dilatazioni non sembrano preoccupanti ma va sentito il parere di uno specialista in nefrologia pediatrica per valutare o meno eventuali approfondimenti diagnostici. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Pavor notturni a 13 anni: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Una strategia che può funzionare per impedire la comparsa dei pavor è rappresentata dai risvegli programmati.   »

Vitamina D: cosa succede se si danno 16 gocce invece di 8?

27/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Un dosaggio superiore a quello prescritto, se comunque non così alto da risultare tossico, non espone il bambino ad alcun rischio.   »

Le domande della settimana

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti