I bambini piccoli, che non sanno ancora parlare, per comunicare le loro emozioni e sensazioni ricorrono principalmente al linguaggio del corpo. Come è giusto accada.
Una domanda di: Laura Sono mamma di un bambino di 10 mesi appena compiuti. È un bambino sveglio, simpatico, ride e sorride spesso di gusto anche con gli estranei però ultimamente quando c’è qualcosa che lo eccita particolarmente o vede i nonni (che riconosce e con cui si trova molto bene) stringe i pugni allungando le braccia e quasi trema. Addirittura l’espressione del viso cambia come se digrignasse i denti e volesse spaccare tutto… gli piacciono i rumori forti come l’aspirapolvere e quando la passo fa questa cosa con tanto di vocalizzi come se volesse tirare fuori tutto il sentimento che prova. Mi devo preoccupare o è un sano modo di esprimere appunto la sua contentezza per qualcosa che gli piace? Grazie mille per la risposta.
Angela Raimo
Gentile signora, nella prima parte della sua email lei descrive questo bambino come sveglio, simpatico e così via, quindi gli riconosce caratteristiche che nel loro insieme ci restituiscono un quadro di piena normalità. Non mi è chiaro perché si sorprenda tanto dell’entusiasmo e della foga che dimostra in alcune circostanze né sulla base di quale ipotesi si stia chiedendo se ci sia da preoccuparsi. Ha pensato all’autismo, per caso? Non riesco a immaginare a che cos’altro. Credo che questa ricerca di trovare a tutti i costi del patologico in atteggiamenti che, di fatto, almeno così come descritto, non suggeriscono nulla che non va meriti una riflessione da parte sua. In merito alla domanda posso solo dirle che i bambini piccoli manifestano le loro emozioni soprattutto con il linguaggio del corpo o appunto, con i vocalizzi, visto che non sanno ancora parlare quindi non possono esprimersi come gli adulti, ricorrendo a parole e frasi compiute: così mi spiego il comportamento di suo figlio. Posto tutto questo, poiché non si devono sottovalutare le sensazioni (né tanto meno le preoccupazioni) delle madri, che a volte colgono segnali d’allarme molto prima di noi medici, se dovesse verificarsi nel suo piccino una regressione rispetto a ora, per esempio se dovesse smettere di lallare e di gorgogliare o perdesse interesse per quanto lo circonda o, ancora, assumesse comportamenti non appropriati alla circostanza che sta vivendo si confronti con il suo pediatra. Cari saluti.
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