Bimbo di 10 mesi che scuote la testa e non mangia da solo
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 03/04/2024
Aggiornato il 18/02/2025 Ci sono comportamenti del tutto normali in un bambino piccolo che vengono giudicati anomali solo perché si nutrono aspettative esagerate nei suoi confronti.
Una domanda di: Gloria
Ho un bimbo di 10 mesi, molto tranquillo, sorridente, vivace e reattivo. Abbiamo avuto una gravidanza ad alto rischio ma è andato tutto bene. Non è mai stato un gigante ma a detta della pediatra attualmente è migliorato molto nella crescita. Per quanto riguarda i movimenti, ha scoperto molte cose in maniera più lenta e graduale. Attualmente non gattona ma è molto attivo se messo sul tappeto a giocare. Il problema è che al nido mi comunicano che è faticoso gestirlo nel pomeriggio perché non dorme (ma vorrebbe!) e scuote spesso il capo (come per dire “no”), finendo poi per disperarsi. Parlandone con la pediatra sembra sia un modo per comunicare (un disagio) la sua necessità di riposare, cosa che riesce a fare al rientro a casa dormendo anche per 2 ore di fila. Inoltre, mi hanno segnalato, che non mangia mai in autonomia (non prova interesse nel portare il cibo alla bocca – ci gioca solamente), predilige essere imboccato nonostante i vari tentativi nello stimolarlo sia a casa sia all’asilo. Scrivo qui perché sono un po’ preoccupata. Ringrazio in anticipo.

Angela Raimo
Cara signora, mi permetta di essere un tantino polemica, ma creda chiunque dotato di buon senso non potrebbe che esserlo leggendo che le è stato segnalato, quasi si trattasse di un comportamento anomalo, che questo piccino non mangia MAI in autonomia e predilige essere imboccato nonostante i vari tentativi sia a scuola sia a casa di farlo mangiare da solo. Ma qui stiamo parlando di un piccino di appena 10 mesi! È del tutto normale che abbia bisogno di essere imboccato, così come lo è che giochi con il cibo anziché portarlo correttamente alla bocca. Dategli tempo, per favore! Non vedo alcun motivo di preoccupazione neppure in quanto mi riferisce di tutto il resto: se non dorme al nido significa che qualcosa gli impedisce di rilassarsi ma questo ostacolo dovrebbero individuarlo e superarlo le educatrici e non lei. Va bene comunque anche se dorme dopo essere rientrato in casa, l’importante è che le ore di sonno soddisfino il suo fabbisogno. Se scuote la testa è perché non ha ancora altra modalità per esprimersi, per dirvi che è stanco o nervoso o semplicemnete per ribellarsi a qualcosa. In relazione al fatto che le educatrici ritengano faticoso gestirlo non so che dire: non tutti i bambini si comportano come soldatini che obbediscono a schemi prestabiliti, per alcuni occorre avere più pazienza e più attenzione, ma non mi sembra che questo debba essere fonte di preoccupazione. In generale, mi chiedo se questo bambino viene controllato regolarmente dal pediatra: se sì, come immagino, sono certa che se ci fosse una qualsiasi anomalia sarebbe stato da tempo rilevata e segnalata dal collega. Il mio consiglio è di ridimensionare le aspettative verso suo figlio, non dimenticando mai che ha solo 10 mesi e di godersi appieno questa sua età meravigliosa, fatta di piccoli traguardi giornalieri, consapevole che non tornerà più.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
19/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Non di rado, il vero problema è rappresentato non già da quello che il bambino ancora non sa fare ma dalle troppe aspettative che i genitori nutrono nei confronti delle sue capacità. »
20/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Sotto i 12 mesi di età i farmaci contro gli ossiuri non sono consigliati dalle autorità regolatorie (AIFA). In generale, se il bambino non ha sintomi, basta attuare alcune regole relative all'igiene. »
04/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli In caso di rientro in Italia dal Regno Unito, non dovrebbero esserci particolari problemi a effettuare al bambino una dose in più di esavalente, per adeguarsi al calendario vaccinale del nostro Paese. »
14/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In effetti nel foglietto di accompagnamento della "pillola dei cinque giorni dopo" (principio attivo ulipristal) sta scritto di sospendere l'allattamento per sette giorni dopo averla assunta. In realtà non è necessario farlo. »
23/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Quando il pediatra ha il dubbio che una determinata manifestazione possa esprimere che qualcosa che non va, è giusto che richieda il parere di uno specialista. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti