Bimbo di 11 mesi che reclama il seno con grande frequenza

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 21/02/2022 Aggiornato il 27/03/2026

E' importante capire se un bambino già grandicello reclama il seno perché ha fame o per ricevere coccole.

Una domanda di: Mariangela
Ho un bambino di 11 mesi che ho sempre allattato al seno. Solitamente beve di giorno circa un’ora dopo pranzo (per addormentarsi), il pomeriggio per merenda, la sera prima di dormire e durante la notte ogni ora/due per riaddormentarsi. In questi ultimi giorni credo che il latte sia notevolmente diminuito perché ho notato che il seno è più vuoto ed il bambino il più delle volte ciucciando si innervosisce. Ho provato a consolarlo senza proporgli il seno soprattutto di notte, ma piange come un disperato ed è inconsolabile. Ho provato da stanotte a dargli il latte artificiale ma lo rifiuta. Non so cosa fare! La ringrazio anticipatamente.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora, ci sono due questioni da capire, vale a dire se la richiesta di attacco al seno del bambino sia legata a fame o se invece sia più un sistema consolidato per starle il più vicino possibile, quindi per ricevere attenzione e coccole. Se il primo punto le sembra il più verosimile, deve trovare spazio non solo per l’attacco al seno, ma anche per somministrare durante la giornata un buon pranzo e una altrettanta buona cena, costituita da carboidrati (pasta o riso), da proteine (carne, legumi, pesce, uova, formaggio) , da grassi (olio extravergine d’oliva prevalentemente). Anche a merenda dovrebbe offrire al bambino lo yogurt e della frutta come mela, pera, banana: ciascuno di essi può sostituire il latte materno che a questo punto sarà più a disposizione al mattino, la sera tardi o la notte, ma, possibilmente, con una frequenza inferiore a quella attuale. Se quindi lei riesce a saziare il bambino, specialmente nel pomeriggio e alla sera, proponendogli alimenti diversi dal suo latte, potrà continuare ad allattarlo in modo più rilassato e gestibile di quanto lo sia ora. Se poi il bimbo a questo punto continuasse a cercare il seno con la stessa frequenza, cioè pur mangiando regolarmente le pappe, la carne, il formaggio, la pasta, lo yogurt, la frutta (e così via), non resta che pensare che il suo bambino cerchi il seno come mezzo per ricevere coccole. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Perdite di sangue in allattamento a 45 giorni dal parto

09/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Quando il bambino succhia, l'utero si contrae favorendo l'espulsione di piccole perdite di sangue eventualmente ancora presenti nell'utero.   »

Lattante di 6 mesi che mangia poco

12/09/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt.   »

Seno che a volte è molto pieno e a volte no: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente.   »

Perle di latte: che fare?

23/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle.   »

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti