Ci sono dei piccoli trucchi che possono davvero aiutare nell'impresa (non proprio semplicissima) di convincere un bimbo ad abbandonare il biberon in favore delle posatine.
Una domanda di: Cristina Il mio bimbo di 11 mesi sta ancora mangiando col biberon tranne gli omogeneizzati di frutta e gli yogurt. Ho provato a proporgli pastina col cucchiaino ma si rifiuta. È normale? Cosa posso fare? Grazie.
Leo Venturelli
Gentile signora, alcuni bambini hanno poca dimestichezza all’uso del cucchiaino e alle pappe classiche, intendo dirle che il suo piccino non rappresenta una rara eccezione. Il sistema migliore per superare questa resistenza consiste nello stimolare la loro naturale curiosità nei confronti del nuovo, dei gusti insoliti, diversi tra loro. Per raggiungere questo obiettivo (che di norma risolve tutto) bisognerebbe lasciare che il bambino faccia da sé, allunghi le manine sui pezzetti di cibo da disporgli davanti (in piccoli pezzi, mi raccomando!): si può trattare di broccoli bolliti, pennette al sugo (tanto per fare un esempio), frutta come banana o mela. Questa strategia aiuta piano pano il bambino a provare piacere sia nel gesto di portare alla bocca pezzetti di cibo sia, soprattutto nella possibilità di assaggiare sapori ancora sconosciuti. Da qui al passaggio dal biberon al cucchiaino il passo può essere breve, ma si tratta di un “breve” che va sempre considerato in relazione ai tempi di un bambino, più lenti dei nostri in quanto più a loro misura. Occorre cioè armarsi di un pochino di pazienza, nella certezza che il bambino arriverà di sicuro a comprendere che mangiare dal piatto con il cucchiaio (e più avanti con la forchettina) o anche portando il cibo alla bocca con le mani è molto più soddisfacente rispetto a quanto lo sia inghiottire una pappa dal biberon. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Anche se si può ipotizzare che certi atteggiamenti assunti dal corpo esprimano l'emozione provata dal bambino, per essere sicuri che tutto sia a posto è opportuno richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Se la crescita avviene a un ritmo regolare non c'è ragione di preoccuparsi della resistenza che il bambino oppone ai cibi che gli vengono proposti. Tuttavia esiste una strategia che può rivelarsi utile per abituarlo ad assaggiare le novità. »
Sesi ha il dubbio che un atteggiamento del bambino possa essere la spia di qualcosa che non va, è necessario parlarne con il pediatra al quale spetta stabilire l'opportunità di consultare il neuropsichiatra infantile. »
L'allattamento al seno è prezioso per lo sviluppo neurofisico dei bambini, tuttavia a fronte della necessità irrinunciabile di assumere un farmaco che può essere pericoloso perché passa nel latte e, allo stesso tempo, il bambino è già svezzato da mesi ci si trova di fronte a una scelta pressoché obbligata.... »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »