Ogni bambino muove i primi passi secondo modalità e tempi propri. Occorre avere pazienza e rispettarli, soprattutto se non ha neppure compiuto un anno.
Una domanda di: Valeria Mio figlio 11 mesi ha ancora il piedino che incurva così come le dita dei piedi. È da qualche settimana che ha capito che si muovono le gambe per camminare e già da prima lo favo stare per poco tempo in piedi fermo e ora invece lo aiuto a camminare, ma la sua pianta del piede non si decide a “stendersi” faccio fatica a mettergli pantofoline elastiche e scarpine. Il pediatra mi ha detto di tenerlo in piedi e che il piede avrà il suo sviluppo. Il bimbo se aiutato cammina, ma le gambe gli si piegano anche perché è abbastanza robusto quasi 12 kg e lungo 79c m anche per iniziare a gattonare ci ha messo un po’ perché non riusciva a sollevare la gamba che gli rimaneva sotto. Ora con le belle giornate pensavo di iscrivermi a baby nuoto e il pediatra mi ha dato l’ok. Sono preoccupata però che a causa di questo lento sviluppo del piede non riesce a camminare da solo nel breve tempo e che ci vorrà un po’. Io per prima ho iniziato a camminare a 2 anni! Secondo voi esperti è normale questo ritardo nello sviluppo del piede mentre per tutto il resto il bambino è un gigante? Ho sbagliato qualcosa? L’ho sempre lasciato libero senza né scarpe né pantofoline, sto provando solo ora, ho sbagliato anche in questo? Resto in attesa di una Vostra cortese risposta, saluti.
Leo Venturelli
Gentile signora, come credo lei sappia bene, anche in base al momento in cui lei stessa ha camminato (di fatto molto più tardi rispetto alla media), ogni bambino ha i suoi tempi per muovere i primi passi e, quindi, per capire come gestire i propri piedini per stare in piedi prima attaccato al bordo di un tavolino o a una sedia e poi autonomamente senza appoggi. Quello che lei può fare per favorirlo (senza pression, però) è mettere alla sua portata mobili o sedie a cui eventualmente aggrapparsi per raggiungere la posizione eretta. Poi si tratterà di vedere se da solo cammina di lato muovendosi attaccato al bordo di un divano o di un tavolino. Tutto questo a piedini nudi, in casa, senza calze che lo farebbero scivolare. Nel frattempo lasci che gattoni per spostarsi da una stanza all’altra, ma veda comunque che si regga in piedi e faccia i primi passi laterali attaccato. Eviti di tenerlo per le mani in alto perché questa presa non aiuta a mantenere l’equilibrio. Non abbia comunque tutta questa fretta, non ce ne è alcun motivo, non ha neppure un anno il suo bambino. Anche i primi passi arriveranno, non forzi le tappe che portano a compierli. Infine, se nei piedini ci fosse qualcosa di anomalo, sarebbe di certo stato rilevato dal pediatra curante. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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Se si ha il dubbio che qualcosa non vada in relazione allo sviluppo psicomotorio del bambino, è opportuno chiedere al pediatra curante un'accurata valutazione dei suoi movimenti. »
Il mio bambino di un anno ancora non gattona né cammina.
Il fatto che prenda ancora il mio latte sia alla mattina sia alla sera e niente latte vaccino potrebbe influire...
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
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