Bimbo di 12 mesi che al nido vuole mangiare solo determinate cose
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 16/08/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Non ha alcun senso forzare il bambino a mangiare quello che non gradisce, anche perché il rischio è di suscitare in lui un'avversione eterna verso i cibi che si cerca di fargli mangiare controvoglia.
Una domanda di: Caterina
Buongiorno! Ho un bimbo di 1 anno che rifiuta di mangiare al nido! Inizialmente rifiutava tutto, adesso accetta solamente quello che gradisce: formaggio, crackers, yogurt, ma nulla delle pietanze che vengono proposte giornalmente! Sto provando di tutto, ma senza nessun risultato: è un bambino molto diffidente, almeno all’inizio, ma al nido è felice, si diverte, abbiamo trovato un’intesa anche nella ninna, l’unico problema è quello del pranzo. Gradito un vostro suggerimento o tattica. Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti.

Angela Raimo
Cara signora,
le faccio una semplice domanda a cui le chiedo di rispondere con sincerità: come si sentirebbe lei se la costringessero a viva forza a mangiare qualcosa che non le va? Ecco adesso si metta nei panni del suo bambino e troverà da sola la tattica giusta a cui ricorrere che è quella di lasciarlo in pace, di rispettare i suoi gusti, di non insistere per fargli inghiottire quello che, almeno per ora, non gradisce. Diversamente diventa alto il rischio di suscitare in suo figlio un’avversione eterna verso l’ora dei pasti. Permettetegli quando pranza al nido di mangiare quel che vuole, e poi di sera sarà lei a proporgli un’alimentazione più varia, offrendogli la pasta, i legumi, la carne … I bambini sono spesso vittime inermi di una cultura obsoleta quanto errata che suggerisce di fare pressione affinché inghiottano pietanze che a loro non piacciono per nulla. Mangiare deve essere un piacere anche per suo figlio non una parentesi di coercizione nell’economia di una giornata in cui si diverte, in cui è sereno. Ascolti il mio invito, cara mamma: lasci che questo piccino mangi quel che vuole quando pranza al nido, almeno per ora. Poi, gradualmente, con il passare delle settimane di frequentazione del nido l’emulazione entrerà in gioco e vorrà lui stesso assaggiare quello che compare nel piatto dei suoi amichetti. Si fidi: accadrà esattamente così. Cordialmente.
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