Posto che ogni bambino raggiunge le varie competenze secondo una personalissima tempistica, quando si ha il dubbio che ci sia qualcosa che non va è sempre meglio richiedere una valutazione specialistica.
Una domanda di: Serena Ho un bimbo di 13 mesi che batte le manine, manda i baci ci imita se salutiamo o cose simili, se gli chiedo come mi chiamo dice “ mamama “ dice anche “ papà” se gli chiedo il ciuccio me lo dà oppure vorrebbe direttamente metterlo in bocca, si gira quando vuole lui, capisce il no, ma non indica… Devo preoccuparmi? Fino a quando non dovrò farlo? È un terzo figlio e alla sua età i suoi fratelli indicavano già da un po’. Grazie.
Giorgio Rossi
Gentile signora, da quel che scrive questo bimbo sembra interattivo. Comunque, bisognerebbe capire se sia interessato a osservare, prestare attenzione alle vostre proposte di attività, come guardare un libricino o un gioco adatto all’età … In ogni caso se avete preoccupazione val sempre la pena di prenotare una visita con un neuropsichiatra, previo passaggio dal vostro pediatra per valutazione iniziale. Lo sviluppo delle competenze di un bambino non è univoco, ciascuno ha le sue tempistiche. Far vedere il bambino a uno specialista può comunque darvi tranquillità, dissipare i vostri eventuali dubbi. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Solo le educatrici del nido e il pediatra di famiglia possono stabilire se determinati comportamenti assunti da un bambino potrebbero essere o no espressione di un problema, mentre "da remoto" è impossibile farlo, soprattutto se si tratta di atteggiamenti che, almeno per come vengono descritti, non destano... »
Non tutti i bambini raggiungono i vari traguardi dello sviluppo motorio alla stessa età, quindi un ritardo di uno-due mesi rispetto all'atteso non è automaticamente segno di qualcosa che non va. »
Una bambina di quasi tre anni che ha problemi di comunicazione deve essere valutata da un neuropsichiatra infantile, al quale spetta inquadrare il problema e poi indicare il da farsi. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »