Bimbo di 13 mesi che non sopporta i no

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 12/05/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Ai genitori non piace vedere i loro bambini arrabbiati o tristi, ma questo non deve suggerire di darla vinta a ogni capriccio.

Una domanda di: Rita
Il mio bimbo di 13 mesi quando riceve un “no” come risposta o non gli viene dato quello che lui vuole inizia a strillare e a volte dà piccoli colpi con la testa nei mobili, muro o quello che ha a portata di testa… Come mai ha questi comportamenti e come possiamo correggerli? Grazie.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Gentile signora, l’atteggiamento di suo figlio è legato a momenti di rabbia, almeno secondo quanto scrive. I bambini piccoli esprimono le loro emozioni con l’agito, ovvero con il linguaggio del corpo, visto che non hanno ancora la capacità di rialaborarle mentalmente per poi comunicarle con il linguaggio verbale. Il loro inconscio suggerisce di ribellarsi ai rifiuti e di ottenere rapidamente quanto desiderano: se questo non accade il disappunto detta le tipiche reazioni di collera che lei descrive e che non sono poi così rare tra i bambini. Urlare, picchiare, piangere sono i soli modi che i nostri piccoli tiranni hanno a disposizione per mostrare lo scontento. Anche battere la testa, purtroppo, può essere una forma di protesta. Si può anche azzardare che rappresenti una valvola di sfogo, un gesto che aiuta il bambino ad allentare lo stress e che per fortuna è davvero improbabile sia causa di un infortunio serio. Solitamente nessun bambino agisce per causarsi ferite, comunque durante questa manifestazione di collera è importante mantenersi fermi sulla regola impartita e controllare senza ansia lo sfogo. Una volta che si placa, prima non ci ascolterebbe, abbracciarlo, calmarlo e tranquillizzarlo per fargli capire che conosciamo le sue emozioni “So che sei arrabbiato, conosco il motivo, ma purtroppo le regole ci sono e vanno rispettate”. In questo modo conteniamo la sua rabbia. Anche se ci costa fatica, perché non vorremmo vedere nostro figlio né triste né arrabbiato bisogna rimanere fermi nel no, perché questo permette al bambino di superare le frustrazioni senza uscirne destabilizzato. Il contenimento fa sentire il bambino amato e protetto, i famosi “paletti” servono a questo, a dare al bambino la preziosa sensazione di avere le spalle coperte. Per contro, assecondare ogni desiderio e ogni capriccio fa sentire il bambino in balia di se stesso e questo non deve accadere.  Con il tempo e con il nostro dare voce alle loro emozioni, descrivendo con le parole quello che immaginiamo stiano provando, questi comportamenti sono destinati a sparire. Cari saluti. 

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bambina di quasi tre anni che continua a volere il seno (con rabbia)

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo....  »

Bimbo di tre anni che sbatte i pugni e a volte anche la testa

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo.   »

Bimbo di 4 anni che cerca di picchiare la mamma: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti.   »

Bimba di 4 anni che strappa continuamente i capelli alla mamma

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Occorre essere determinati nell'impedire a una bambina di far del male alla madre: a quattro anni tutti i piccoli (in assenza di particolari disturbi della sfera psichica) sono in grado di capire perfettamente cosa si può fare e cosa no.   »

Comportamenti aggressivi in una bimba di 11 anni con disturbo dello spettro autistico

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Per agire nel modo migliore con un bambino interessato da un disturbo dello spettro autistico è opportuno confrontarsi e farsi consigliare da un professionista esperto, che possieda informazioni sufficienti per stabilire una strategia fruttuosa.   »

Le domande della settimana

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti