Se la crescita di un bambino è realmente scarsa può essere opportuno valutare con il pediatra l'opportunità di sottoporlo ad alcune indagini volte a escludere disturbi particolari.
Una domanda di: Vincenzo Buon giorno dottore, il mio piccolo ha 16 mesi pesa 8,75 chilogrammi, è lungo 74 cm, circonferenza cranica 45,2. Il mio dottore mi ha detto che la testa è un po’ piccola e non prende peso. C’è da dire che in passato abbiamo fatto tutti i dovuti accertamenti di cui pure urino cultura e il risultato è stato che aveva una piccola carenza di ferro, tutto questo perché il giorno prima non era stato bene. Siamo un po’ preoccupati per quanto il nostro dottore ci ha comunicato dopo il controllo per il bilancio di crescita. Io le chiedo: è preoccupante? Da precisare che la mamma da piccola era come il nostro piccolo idem mia sorella, il bimbo è super attivo reagisce ai giochi ed è sveglio. Quando fa cacca lo dice e corre in bagno e gli togliamo il pannolino. Sono il papà e sono preoccupato.
Leo Venturelli
Caro papà, i parametri auxologici (di crescita) sono ai valori intorno al 3° centile, quindi valori bassi, sia per il peso che per la lunghezza. Se la crescita è sempre stata sui centili che dicevo, fin dai primi mesi, probabilmente, come sostiene lei, è una condizione familiare e non legata a patologie. Prova di questo è la vivacità e la destrezza negli apprendimenti che lei segnala in suo figlio. Giustamente poi, dati questi parametri, sono state svolte indagini sulle vie urinarie, risultate normali. Un monitoraggio della crescita comunque è da mantenere, anche in relazione agli introiti alimentari che devono essere adeguati e bilanciati. Poi, se la preoccupazione è condivisa dal pediatra, si tratta di decidere se eseguire accertamenti per la celiachia, per l’anemia, per la funzionalità epatica, per il cuore (ma solo se si sentono soffi cardiaci). Queste che le ho elencato sono le situazioni più frequenti che determinano una scarsa crescita. Ma su eventuali accertamenti se ne deve discutere col curante, io non posso dirle di più non avendo modo di visitare il bambino e non avendo possibilità di approfondire il quadro clinico. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Dopo l'arrivo della prima mestruazioni non si verifica più un aumento importante di statura, tuttavia realizzarsi nel lavoro e nella vita di relazione non dipende certo da una questione di centimetri. »
Se a 30 settimane la misura del femore non è aumentata come quattro settimane prima, può essere opportuno ripetere il controllo a distanza di un mese. Tuttavia, se il ginecologo dice che va tutto bene, si può stare tranquilli. »
Durante la "morfologica" è indispensabile valutare non solo la singola misura, ma altri fattori (tutte le misure, l'anatomia, il liquido amniotico, per esempio) per cui solo il medico che la esegue può esprimere un giudizio complessivo sulla situazione. »
Una circonferenza addominale al 19° percentile è da considerarsi comunque nella norma, anche se la misura è leggermente inferiore a quella rilevata in una precedente ecografia. Comunque sia le misure vanno valutate inserendole nel singolo contesto clinico. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »