Ci sono dei segnali, tra cui il fatto che il bambino non indica gli oggetti e non sempre ds gira quando lo si chiama per nome, che suggeriscono sia necessario richiedere il parere del neuropsichiatra infantile.
Una domanda di: Laura Salve, sono la mamma di Damiano un bambino di 16 mesi. Vi scrivo in quanto ho sempre visto comportamenti un po’ anomali in mio figlio, avendo anche un’ altra bambina, i miei dubbi rimangono sempre tali. Premetto che non ne ho ancora parlato con la pediatra. Damiano è sempre stato un bambino molto
irrequieto, nervoso fin da quando era neonato, con pianti e urla tutto il giorno, da piccolo pensavamo fosse legato al suo reflusso, ma ad oggi è
rimasto molto nervoso, ha queste crisi di nervi e di pianto immotivate che durano anche un’ora, inizia a dare testate all’indietro a noi, al divano.
sbatte la testa in qualsiasi superficie anche mentre gioca, o è apparentemente tranquillo. In più non parla se non due parole, mamma e nonna
che ripete in continuazione tutto il giorno, non indica, non imita, batteva le mani ma ha smesso di fare anche quello. Se lo chiami si gira ma altre
volte devi stare a gridare il suo nome per avere la sua attenzione. Ha iniziato a camminare a 13 mesi ma cade spesso, chiude sempre le porte dietro
di sé, apre di continuo i rubinetti. È poco interessato ai suoi giochi. Le cose positive che fa che ti guarda negli occhi, ride, apre le braccia per
farsi prendere in braccio.
Giorgio Rossi
Buon giorno signora, certamente una storia di reflusso contribuisce a mantenere una facile irritabilità, che può permanere per tempo imprecisabile come tratto di funzionamento. Ha un lieve ritardo di linguaggio, di per sè non indicativo. Il fatto che non imiti, non indichi e non sempre risponda merita però attenzione. Meglio fare una valutazione di sviluppo da un neuropsichiatra e seguirlo nel tempo. Dati i problemi di linguaggio, per quanti lievi, e il fatto che non sempre risponde, meglio fare anche una valutazione dell’udito, audiometria. Il fatto che si faccia abbracciare volentieri e che ride fa pensare ad aspetti affettivi positivi, che sono favorevoli pensando alla traiettoria del suo sviluppo. Cordialmente.
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