Pazienza e astuzia sono le grandi alleate dei piccoli che rifiutano con determinazione di inghiottire certi alimenti.
Una domanda di: Gabriella Buongiorno, mio figlio ha 19 mesi e mangia solo pasta in bianco e col pesto e frutta. Non riesco a fargli mangiare carne e pesce né a variare la sua alimentazione. Cosa posso fare per fargli mangiare verdure e proteine se si rifiuta? È il caso di fargli prendere delle vitamine? Lui si tiene la carne in bocca la mastica un po’ e poi la sputa.
Leo Venturelli
Cara mamma,
come lei ben sa tutte le fonti di proteine dovrebbero trovare posto nell’alimentazione del bambino. Provi a mescolare carne o pesce o legumi (alternativamente) nella pasta o magari provi a offrirli al suo piccolo sotto forma di polpettine o piccoli sformati o all’interno di piccoli panini morbidi (da preparare già tagliati a bocconcini). Un’alternativa possibile consiste nel dare il rosso d’uovo al mattino a colazione, mescolato a un po’ di zucchero, il vecchio “ovetto sbattuto”. Per le verdure, provi a scottarle appena, a tagliarle a pezzetti e a tenerle al centro della tavola in un vassoio, affinché il bambino sia invogliato ad allungare le manine e a provarle anche nel corso della giornata, come spuntino. Una soluzione è rappresnetata dal farlo mangiare con un altro bambino: l’emulazione a volte funziona! Mi permetto anche di dirle di non far trasparire la sua ansia all’ora dei pasti perché potrebbe indurre il bambino a diventare ancora più diffidente nei confronti degli alimenti che adesso rifiuta. E’ bene inoltre non nsistere troppo perché si rivela quasi sempre controproducente. Diciamo che ci vogliono pazienza e anche un pizzico di astuzia, nel senso che occorre industriarsi per sollecitare la sua curiosità nei confronti dei cibi che per il momento sembra deciso a non apprezzare. Se la situazione non dovesse sbloccarsi diventa opportuno verificare con il suo pediatra se la crescita sta avvenendo in modo regolare o se ha subito arresti. Mi faccia sapere, se lo desidera. Tanti cari auguri di buon Natale.
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