Bimbo di 21 mesi che si ribella ai “no”: c’è da preoccuparsi?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 10/06/2022 Aggiornato il 26/03/2026

I bambini piccoli non possedendo ancora la padronanza delle parole non possono che esprimere la loro contrarietà ricorrendo al linguaggio del corpo, che non di rado è fatto di gesti forti.

Una domanda di: Denis
Sono il padre di Manuel che ha un anno e 9 mesi. A noi ci spaventa un cosa: non capiamo perché il bimbo sbatte la testa nel momento in cui gli impedisci qualcosa o gli pronunci la parola “NO!”. Il bimbo non parla ancora. Grazie mille per la risposta.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile papà, l’atteggiament del suo bambino è l’unico modo di cui lui dispone per esprimere contrarietà. I “no” e gli impedimenti lo fanno arrabbiare e lui non padroneggiando ancora il linguaggio delle parole ve lo comunica con questi gesti che sono chiaramente di stizza. Quando succede, provate ad abbracciarlo con dolce fermezza (per impedirgli di sbattere la testa) dicendogli: “So che sei arrabbiato, ma questa cosa purtroppo non si può fare”, quindi aspettate con pazienza che si tranquillizzi. Lei scrive che “non parla ancora”, ma cosa significa esattamente? Non dice neppure “mamma”, “papà”, “pappa”, “acqua” oppure lei intende dire che non costruisce frasi complete? La differenza tra le due possibilità è grande … Le chiedo anche: obbedisce a piccoli ordini? Interagisce quando si gioca con lui? Segue anche se per poco la lettura di una storia e/o guarda per un pochino le figure? Con chi trascorre la giornata: va al nido o sta con la mamma, la nonna, il papà o la tata? Senza queste informazioni non posso aggiungere molto di più. Tuttavia, se voi genitori avete l’impressione che ci sia qualcosa che non va, parlatene con il vostro pediatra che è il referente giusto per stabilire se è giustificata o no la vostra preoccupazione. Se lo desidera mi scriva pure di nuovo con più notizie (rispondendo cioè alle poche domande che ho posto qui sopra). Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Sullo stesso argomento

Bimba di 8 anni difficilissima da gestire: è solo ribelle o c’è da indagare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono bambini che per temperamento non sono di facile gestione e guai a incolpare automaticamente la mamma di questa difficoltà: sarebbe ingiusto oltre che sbagliato.   »

Bimbo di nove mesi che si schiaffeggia: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Fino a quando il bambino non impara a parlare, per comunicare disappunto o esprimere altri sentimenti negativi non può che ricorrere a gesti anche di rabbia verso se stesso. Ma la strategia per evitare che si faccia male c'è.   »

Ha un disturbo del comportamento il mio bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Prima di pensare a un disturbo comportamentale, è di grande importanza analizzare se il timore dipende dalle aspettative nutrite nei confronti del bambino, che non può soddisfarle solo perché troppo ambiziose.   »

Terzogenita di 15 mesi ribelle e capricciosa: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Michela Carmignani

Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste.   »

Bimbi dimenticati in auto: si possono prevedere queste terribili amnesie?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le amnesie occasionali, a causa delle quali è possibile che anche il genitore più amorevole dimentichi un figlio piccolo in auto, sono imprevedibili e improvvise, sono una sorta di blackout della memoria che allontana temporaneamente dalla realtà. Si conoscono, però, sia i fattori che potrebbero favorirle...  »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti