Se la mamma non è stanca può tranquillamente continuare ad allattare il bambino anche di notte. Vale anche quando il bimbo ha superato abondantemente l'età in cui la poppata notturna è un'esigenza nutrizionale.
Una domanda di: Stefania Il mio bimbo di 22 mesi mangia bene durante il giorno, verso le 7.00 colazione con 240 ml di latte in formula 2 con 3 biscotti, frutta o yogurt a metà mattina, pranzo verso le 11.30 mangia pasta o passate con crostini, ricotta, prosciutto (al nido, e mi dicono che spesso gli danno doppia porzione). Verso le 15.00, dopo 2 ore di nanna, merenda frutta o yogurt (a seconda di quello che ha mangiato a merenda al mattino), cena verso le 18.30 mangia un secondo con verdure come quello che mangiamo noi e in più a lui faccio un po’ di riso o pasta. Alle 20.00 gli do 240 ml di latte in formula con 4 biscotti e va a nanna entro le 20.30. Alle 23.30 si sveglia e prende il seno, all’1.30/2.00 di nuovo il seno, alle 4.00 anche il seno non basta più e allora 240ml di latte in formula. Alle 6.00 di nuovo il seno. La pediatra mi dice che va bene, cresce bene e non è assolutamente sovrappeso ma sta iniziando ad essere pesante… gli do latte in formula anziché quello vaccino su consiglio della pediatra perché mi ha detto che sarebbe troppo come quantità se fosse vaccino…
Leo Venturelli
Credo che la ricerca del latte la sera e notte dipenda dalla presenza anche del seno materno. Concordo con la pediatra che il bambino sia sano e stia bene Certo che cerca spesso il seno e quando non basta si accontenta del latte in formula. Non ci sono particolari problemi a continuare come ora, a meno che la mamma, cioè lei, non sia stanca di queste continue richieste notturne. Se così fosse, ne parli nuovamente con la curante: probabilmente si mischiano come logico due richieste notturne: la fame ma soprattutto le coccole, la voglia di contatto che si traduce in attacco al seno. Cordialmente.
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