Bimbo di 23 mesi che ha comportamenti che preoccupano (la mamma)

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 17/12/2025 Aggiornato il 24/02/2026

Se si teme che i comportamenti del proprio bambino siano espressione di qualcosa che non va è più che opportuno consultare il pediatra (in presenza) per poi valutare con il suo aiuto l'opportunità di chiedere il parere di uno specialista.

Una domanda di: Klaudia
Salve ! Sono preoccupata per mio figlio: ha 23 mesi e non parla ancora, ma lasciava sempre capire quello che voleva con i gesti. Tutto quello che gli dicevo lo faceva, non ha mai salutato con la manina né applaudendo. Quando usciamo vuole sempre correre, non si ferma, non conosce il pericolo di strada, se lo chiamo manco mi risponde, ma se si accorge che io non sto dietro si gira a cercarmi. Gli piacciono molto i cartoni e anche io l’ho lasciato stare per un bel po', adesso che ho tolto sia tv che cellullare vuole solo uscire e appunto correre. Quando si annoia inizia a girarsi intorno o saltare sopra il letto. Ha anche iniziato a scuotere la testa, ma non sempre e non spesso. Ho lasciato un appuntamento dal pediatra, ma sono davvero molto preoccupata.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
prima di tutto non comprendo perché ha rinunciato all'appuntamento con il pediatra, visto che è preoccupata: a mio avviso sarebbe stato opportuno non lasciarlo andare, ma portarci il bambino perché una visita in presenza può permettere di individuare aspetti che da remoto è impossibile identificare. Detto questo, ha fatto benissimo a eliminare il cellulare (meglio sarebbe stato addirittura che non avesse la possibilità di usarlo neppure prima, ma tant'è) ed è normale che ora, grazie alla provvidenziale mancanza della tecnologia, voglia uscire e correre e anche che salti sul letto... non so se questo la stupisce, se così fosse la prego di tenere conto che stiamo parlando di un piccolino da cui è giusto attendersi esattamente questo. Direi che l'ideale sarebbe che suo figlio avesse modo di frequentare altri bambini, magari ai giardini pubblici o in una ludoteca, visto che non frequenta la scuola dell'infanzia. Per quanto riguarda il linguaggio, si confronti con il pediatra per valutare l'opportunità di interpellare una logopedista. Cordialmente.

I capricci dei bambini: perché dice sempre no

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