Bimbo di 4 anni che non vuole stare in piscina con gli amichetti
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 05/09/2025
Aggiornato il 11/09/2025 Per ogni bambino c'è un "giusto momento" che è bene attendere evitando forzature.
Una domanda di: Isabella
Ho un figlio di 4 anni, già dallo scorso anno ci sarebbe piaciuto fargli fare qualche attività extrascolastica, come il nuoto per esempio, ma quando lo abbiamo accompagnato alla lezione, o io o il papà, pianti terribili perché lui non vuole stare senza di noi, nonostante tutte le rassicurazioni, non è voluto andare. Abbiamo fatto prove in attività dove c'erano anche i suoi amichetti. Mi sono anche consultata con le maestre che mi hanno detto che sì è un po' sensibile al momento del distacco ma poi è tranquillo, gioca e partecipa alle attività senza problemi e non ravvisano nessun tipo di difficoltà. Io e mio marito trascorriamo molto tempo con lui, mio marito pensa che dovremmo semplicemente aspettare i suoi tempi, io invece ho un po' di pensieri, non tanto adesso perché se non vuole fare nulla pazienza, ma che questa difficoltà possa portarsela in futuro. Se c'è qualcosa che sbagliamo noi come genitori o qualcosa che possiamo fare, ho anche comprato dei libri per affrontare le paure e far crescere l'autostima, ma ad oggi se gli chiedo se vuole fare qualche attività mi dice di no. Ringrazio.
[answer
Cara mamma Isabella per ogni bambino c’è un giusto momento. Per il suo bambino evidentemente non è ancora arrivato quello di fare un’attività in piscina senza di voi e questo va rispettato. Non vanno bene le forzature, non portano a nulla e oltretutto non si deve tenere sempre ben a mente che andare nell’acqua di una piscina deve essere un piacere e non un incubo. Se proprio lei ci tiene potreste provare ad andare in piscina tutti e tre per fare il bagno insieme: così il bambino potrà sentirsi più sicuro. E questo può valere fino a quando suo figlio avrà acquisito una buona confidenza con l’acqua. Altrimenti lasciate perdere almeno per adesso. Direi comunque che l’atteggiamento mentale del papà sia quello più appropriato: credo proprio sia la cosa migliore attendere che il bambino sviluppi il desiderio di stare in acqua con i coetanei. Lei teme (a torto) che il rifiuto di oggi si protragga nel tempo ma creda le cose non stanno così: questa ribellione sussiste nel qui e ora e non è predittiva di un atteggiamento futuro. Stiamo parlando di un bambino di quattro anni che tra l’altro alla scuola materna si dimostra ben inserito. Il mio consiglio è di scacciare qualsiasi preoccupazione per poi godersi questa meravigliosa età del suo bambino nella certezza che il tempo in cui vorrà staccarsi da voi arriverà senza dubbio e, come spesso succede, allora potrebbe rimpiangere questo momento. Cari saluti.
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