Nella maggior parte dei casi la ripetizione di parole e frasi rappresenta una fase normale dell'età evolutiva, ma se si ha il dubbio che sia espressione di qualcosa che non va è opportuno esporlo al pediatra curante.
Una domanda di: Mariapina Salve, il mio bambino di 4 anni da un paio di settimane ha iniziato a ripetere le sue stesse frasi, ad esempio quando pone una domanda o fa
un’affermazione nell’immediato la ripete a bassa voce. A livello comportamentale è un bambino socievole, apprezza molto il gioco in
compagnia, sa gestire in autonomia il gioco quando è solo, il suo linguaggio è abbastanza sviluppato, insomma nulla che fino a qualche giorno fa potesse
darmi preoccupazione. Ma da quando ho iniziato a notare questo comportamento ho inizia ad osservarlo in maniera più insistente e sinceramente mi dà
qualche pensiero, soprattutto leggendo nei vari blog cosa è l’ecolalia.
Chiedo consigli se approfondire con uno specialista oppure aspettare l’evolversi di questo comportamento.
Grazie di cuore per l’interesse.
Angela Raimo
Gentile signora,
ho informazioni troppo scarne per poterle dire se rivolgersi o no a uno specialista. Per questo deve confrontarsi con il suo pediatra al quale
spetta appunto valutare se è opportuno o no sottoporre il bambino all’attenzione di un neuropsichiatra infantile. A volte ripetere parole e
concetti è una forma di autorassicurazione e può rappresentare una naturale tappa del processo evolutivo del bambino, ma questo vale a titolo indicativo non so dirle se nel caso di suo figlio sia un atteggiamento che esprime qualcosa che non va. Per fare diagnosi di ecolalia nel significato patologico del sintomo non ci si può affidare a scarne informazioni non accompagnate da un’anamnesi accurata e anche dall’osservazione del bambino e del suo sviluppo complessivo, relativo anche all’acquisizione del linguaggio. Come criterio generale, sono solita dare credito ai dubbi delle mamme che a mio avviso hanno un’antenna speciale nel cogliere segnali che esulano dalla norma nei loro bambini quindi il mio consiglio è di esprimere i suoi dubbi al pediatra curante per poi decidere insieme il da farsi.
Cordialmente.
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