Bimbo di 4 anni con ritardo del linguaggio e “bastian contrario”

A cura di Giorgio Rossi - Dottore specialista in Neurologia Pubblicato il 08/05/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Se il ritardo del linguaggio è in miglioramento, non ci si deve preoccupare più di tanto della tendenza del bambino di opporsi e ribellarsi a tutto (compreso quanto di fatto gli piace fare), perché a 4 anni un simile comportamento può essere ancora considerato nella norma. Solo se i suoi atteggiamenti superano una certa soglia, meritano attenzione.

Una domanda di: Ambra
Buongiorno dottore,
ho delle preoccupazioni inerenti lo sviluppo di mio figlio che a breve compirà 4 anni.
A causa di ritardo del linguaggio abbiamo proceduto l’anno scorso a ben due visite da due diversi neuropsichiatri infantili (uno presso struttura
pubblica e l’altro privato), entrambi hanno evidenziato un problema fono-articolatorio del linguaggio in presenza di uno sviluppo adeguato. A me però
qualcosa non convince. Il linguaggio in un anno è migliorato, infatti il bambino è in grado di fare delle piccole richieste e di dare delle piccole
risposte, chiede il perché su ogni cosa ed è molto comunicativo, ma nel momento in cui bisogna fare una conversazione un po’ più lunga inizia a
dare risposte senza senso non pertinenti al contesto. Inoltre, quando lo porto con me al lavoro, dove ho necessità di parlare con diversi
interlocutori lui, sebbene non conosca le persone e il contesto, si inserisce nella conversazione ripetendo qualche parola che ha appena sentito
mischiandola a qualcun altra, facendo una sorta di “macedonia” di parole e interfacciandosi con chi gli sta davanti. Potrebbe essere ecolalia? Inoltre,
da qualche mese, quando sta in casa, corre da una parte all’altra come se dovesse sfogarsi, se io lo chiamo o gli dico ad esempio di non correre, lui
mi ascolta, è presente, mi risponde, ma mi chiedo se tutto ciò può rientrare in uno sviluppo tipico per l’età. Penso che tutti i bimbi siano capricciosi
a quest’età ma lui mi sembra troppo oppositivo in partenza. Qualsiasi situazione gli si proponga è sempre no seguita da pianti. Come se fosse
frustrato. Da “facciamo la colazione”, con risposta “no non la voglio la colazione” ad “andiamo in piscina”, seguito da “no non ci voglio andare in
piscina”. Tutte situazioni che lui, passati i capricci, è molto contento di affrontare. Dal mio punto di vista è un bambino molto intelligente e
curioso. Potrebbe rientrare nel disturbo delle spettro autistico, ma essendo in una forma lieve difficile da identificare? A che difficoltà potremmo andare incontro?

Giorgio Rossi
Giorgio Rossi

Gentile signora, è già stato individuato un disturbo di linguaggio, per altro in miglioramento, e questa è una confortante notizia; che si inserisca con parole senza senso, con una certa loquacità, può fare ancora parte della sua difficoltà espressiva, di cui potrebbe non importargli, non accorgersi e non essere consapevole pienamente, non essendo così indotto ad essere più silenzioso, inoltre potrebbe essere un po’ impulsivo, quando interrompe i vostri discorsi. Dalle sue parole non concludo che si tratti di ecolalia. Ha 4 anni ed è vivace, perché questo sia un problema deve essere che per la sua vivacità gli altri bambini non amino giocare con lui, ma direi dalle sue parole che sembra la vivacità possibile in un bambino così piccolo. È oppositivo, “bastian contrario”, ma siamo ancora nel cosiddetto “periodo del no”, che inizia intorno ai 18 mesi e si smorza più o meno a 4 anni, fa parte del normale sviluppo e corrisponde al bisogno di assertività, di opporsi per affermare la propria identità e posizione nel mondo; se diventa eccessivamente oppositivo e provocatorio, e continua nel tempo così, questo si configura come disturbante. L’osservazione che sia comunicativo di per sé farebbe allontanare la sua preoccupazione che si tratti di un disturbo dello spettro autistico, inoltre l’hanno già visto in due NPI e non ci hanno pensato. Sembra un bambino con un disturbo del linguaggio, in evoluzione positiva, un po’ oppositivo, un po’ vivace (come detto, se gli altri bambini lo evitano perchè troppo vivace, non sta in fila e non rispetta i turni di gioco, è troppo irruento, o dispettoso, allora il comportamento è sopra la soglia della consueta vivacità ed assertività di un piccolo, e merita attenzione). Se le rimane il dubbio sullo spettro, si confronti di nuovo con un NPI riproponendo i suoi dubbi. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Regressione nel linguaggio in un bimbo di 18 mesi: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il dubbio che il bambino sia interessato da un disturbo del neurosviluppo è opportuno richiedere il parere di uno specialista.   »

Bimbo di 16 mesi che non parla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Daniela Biatta

Aiutare un bambino nello sviluppo del linguaggio significa, innanzitutto, creare un sano ambiente comunicativo, senza essere richiestivi, ma propositivi.   »

Bimbo di due anni con ritardo nello sviluppo psicomotorio

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

I progressi in caso di ritardo nello sviluppo psicomotorio sono sempre graduali, per cui è opportuno attenderli con pazienza, senza avere fretta.   »

Bimbo di 16 mesi che non indica e non imita …

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Ci sono dei segnali, tra cui il fatto che il bambino non indica gli oggetti e non sempre ds gira quando lo si chiama per nome, che suggeriscono sia necessario richiedere il parere del neuropsichiatra infantile.   »

Bimbo di 4 anni che ha parlato tardi: può trattarsi di autismo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se si ha il sospetto che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico è necessario farlo visitare da un neuropsichiatra infanile, al quale spetta eventualmente formulare la diagnosi.   »

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti