È un'eventualità frequente che i bambini della scuola materna passino più tempo a tossire che il contrario. Posto questo, l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione.
Una domanda di: Rossella Mio figlio ha 4 anni e da 8 giorni è in cura con antibiotico KLACID, per bronchite, associato ad aerosol con broncovaleas e 2cc di fisiologica e fa anche frequenti lavaggi nasali. Ma è normale che nell’arco della giornata continui ad avere accessi di tosse catarrale? In attesa di una vostra risposta vi auguro una buona giornata.
Giorgio Longo
Cara signora, dopo un’infezione respiratoria anche banale, (“raffreddore” per intenderci) la coda di tosse con catarro, è la regola, e se entro dieci giorni la metà dei bambini smette di tossire, a tre settimane il 10 percento ha ancora la tosse “grassa” (e così non raramente succede che fanno a tempo ad ammalarsi di un nuovo raffreddore e si ricomincia da capo). Questo per dire che non ci stupisce che all’età di suo figlio siano più i giorni che i bambini passano a tossire che il contrario. Tuttavia l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione. In questi casi l’antibiotico di prima scelta dovrebbe essere l’Amoxicillina/clavulanico da mantenere per non meno di due settimane. Ma da quanto scrive, non mi è dato sapere da quanto tempo suo figlio aveva la tosse e che tipo di tosse aveva (secca o grassa?) quando il pediatra le ha consigliato il Klacid. Mentre il Broncovaleas e i lavaggi nasali poco possono fare per accorciare la durata della tosse. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La tosse grassa è un sintomo che ci si deve attendere compaia dopo un'infezione virale, quindi è possibile che l'antibiotico non trovi indicazione per trattarla. Ma se viene dato, non succede nulla di cui preoccuparsi. »
La diagnosi di Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) si pone quando la tosse del bambino ha caratteristiche ben precise, prime tra tutte la violenza con cui si manifesta e la non risposta alle cure classiche. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
Una tosse che compare solo con l'inizio della brutta stagione e poi cessa per tutta l'estate non esprime nulla che suggerisca di indagare sulla salute dei polmoni attraverso una radiografia. »
Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »