La diminuzione della diuresi può essere dovuta o a una minore assunzione di latte o a una maggiore sudorazione. Se si escludono queste due possibili cause, occorre parlarne con il pediatra.
Una domanda di: Francesca Salve, sono due giorni che noto che il mio bambino di quasi 4 mesi non urina spesso come qualche giorno fa. Esempio: ho cambiato il pannolino alle 21.00 adesso sono le 4 del mattino e il bambino non mi ha fatto neanche una pipì: come è possibile? Devo preoccuparmi?
Leo Venturelli
Cara mamma,
in generale l’urina e la sua quantità dipende da quanto un bambino assume come liquidi; a 4 mesi l’alimentazione è ancora esclusivamente lattea per cui può capitare che il piccolo assuma meno latte del solito, oppure che il tipo di clima abbia determinato maggiore sudorazione, che l’altro modo con cui l’organismo disperde liquidi. Consideri questi fattori come cause principali della diminuzione della diuresi. Per questo ricordi sempre nelle giornae calde di porgere più spesso il seno al piccolo o di integrare con acqua la normale alimentazione, se usa il latte formulato. Una persistente diminuzione di urina, fatte salve le considerazioni più sopra esposte, devono essere riferite al pediatra curante per la valutazione della funzionalità renale. Cordialmente.
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Dall'anno di età il bambino dovrebbe stare senza fare pipì per un massimo di 12 ore. Se a due anni si sveglia con il pannolino asciutto potrebbe essere pronto per il vasino. »
Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
Sotto l'anno di vita, un lattante può non fare la pipì per 8-9 ore di seguito, senza che questo sia espressione di qualcosa che non va. Solo se questa soglia viene superata occorre rivolgersi al pediatra. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »