Bimbo di 4 mesi che preoccupa per quello che non fa

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 19/05/2026 Aggiornato il 20/05/2026

Da un bambino di quattro mesi non ci si devono attendere chissà quali prestazioni e interazioni: a volte la paura che un lattante abbia qualcosa che non va svanisce se solo si ridimensionano le aspettative che si nutrono verso quello che può fare.

Una domanda di: Silvia
Buongiorno, vorrei spiegare in modo chiaro alcune osservazioni che mi stanno preoccupando riguardo mio figlio di 4 mesi. Quando è sdraiato riesce a mantenere tranquillamente lo sguardo, segue molto bene gli oggetti, osserva le persone e afferra normalmente ciò che ha davanti. Quando invece viene tenuto in braccio da qualcuno, tende quasi sempre a non guardare la persona che lo tiene, a meno che non venga fortemente stimolato. Piuttosto guarda le altre persone intorno o ciò che accade nell’ambiente. Ho anche notato che, se qualcuno si avvicina molto al suo volto, spesso alza gli occhi verso l’alto o distoglie lo sguardo, come se non riuscisse a mantenere il contatto visivo ravvicinato. Durante l’allattamento inizialmente ero preoccupata perché non mi guardava mai. Dai 3 mesi è migliorato: ogni tanto mi guarda e qualche volta mi ha anche sorriso, ma succede raramente in modo spontaneo. Se mentre lo allatto lo chiamo, spesso alza gli occhi verso di me, mi guarda e molte volte si stacca dal seno per fissarmi. Se invece sente una voce vicina mentre mangia, spesso si stacca e gira la testa verso chi sta parlando.
Nonostante questo, continua comunque a guardarmi spontaneamente molto poco durante l’allattamento. Un’altra mia preoccupazione riguarda il sorriso. Ha iniziato a sorridere intorno alle 6 settimane, ma ancora oggi sorride poco durante la giornata. I sorrisi ci sono, ma non sono molto frequenti né particolarmente espansivi. Con me ride di più perché conosco meglio come stimolarlo, ma anche in questo caso non è particolarmente vivace o solare. Con gli estranei spesso non sorride, anche se provano a coinvolgerlo. Ho inoltre notato che, quando ride più intensamente, tende spesso a distogliere lo sguardo, guardare verso l’alto oppure lateralmente. In generale mi sembra un bambino piuttosto tranquillo, ma a volte appare poco reattivo emotivamente: osserva le persone, ma senza particolari sorrisi o reazioni. Per il resto la notte dorme tranquillamente, durante la giornata piange solo quando ha fame, sonno o vuole stare in braccio, ma non ha di quei pianti inconsolabili. Ah, ultima cosa che mi turba: ho notato che non cerca di imitarmi, ma mi sorride quando faccio qualcosa per farmi imitarmi. Vocalizza sì ma non direttamente a me, ma ho notato che una volta chiamava tanto una ragazza estranea in uno studio dentistico. Non so realmente cosa pensare, sono molto preoccupata che possa peggiorare o avere uno spettro autistico. Vorrei capire se tutto questo può rientrare nello sviluppo normale oppure se sarebbe opportuno fare ulteriori valutazioni.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara signora,
mi permetta di dirle che quello che preoccupa non sono i normalissimi comportamenti del suo bambino che descrive, ma la sua preoccupazione fondata realmente sul nulla. Mi dà da pensare anche il fatto che lei scriva testualmente “una volta chiamava tanto una ragazza estranea in uno studio dentistico”. Una volta? Ma stiamo parlando di un bambino di 4 mesi! Non credo possa avere un passato e non capisco cosa significhi “chiamava tanto”... Per il resto, è chiaro che il suo bambino mentre viene allattato sia concentrato sulla poppata (ma cosa dovrebbe fare di diverso?) e che se entra qualcuno si stacchi dal seno e si distragga per guardarlo. Questo fanno i bambini di quattro mesi. Lei si lamenta anche del fatto che non pianga in maniera inconsolabile… a me sinceramente questa sembra una fortuna più che un segnale d’allarme. Per quanto riguarda il ridere e il sorridere, lei afferma che sa come stimolare queste risposte: mi viene il dubbio che per avere la conferma che tutto va bene lei solleciti un po’ troppo questo bambino, mentre a quattro mesi i lattanti hanno bisogno di essere lasciati tranquilli: cure e attenzioni sì, ma meglio evitare gli eccessi per verificare le reazioni. Infine, da un’analisi attenta delle sue parole mi viene spontaneo ritenere che lei valuti questo bambino come se fosse molto più grande della sua età. Direi che ridimensionando le aspettative in relazione a quello che può fare un bebè di quattro mesi molti dei suoi timori potrebbero essere dissipati. Per esempio, in cosa precisamente dovrebbe imitarla? A fare cosa? Mi chiedo infine che cosa le abbia detto il pediatra durante l’ultimo controllo. Sì perché è il pediatra la figura giusta per eventualmente stabilire se è opportuno o no richiedere un parere allo specialista in neuropsichiatria infantile. A me, in tutta onestà, non sembra proprio questo il caso, tuttavia le consiglio comunque di domandare al suo pediatra di fiducia cosa ne pensa, perché da remoto, senza poter visitare il bambino, credo opportuno che sia un collega ad avere l'ultima parola. Cari saluti.


Bimbo di 4 mesi che preoccupa per quello che non fa

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

Sviluppo di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Bimba di quattro mesi che non guarda la mamma negli occhi mentre viene allattata

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non c'è da preoccuparsi se durante la poppata al seno un bambino non fissa nulla o è attratto da particolari diversi dagli occhi della mamma.   »

Bimba di cinque mesi che assume ateggiamenti insoliti

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se determinati atteggiamenti che costituiscono un cambiamento rispetto al consueto persistono, destando preoccupazione, è opportuno rivolgersi al pediatra per un controllo.   »

Piccolissimo che non guarda negli occhi

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Carla Sogos

Nel caso in cui si abbia il dubbio che qualcosa non vada nel bambino, è opportuno farlo visitare da un neuropsichiatra infantile.   »

Neonato che non guarda la mamma negli occhi: c’è qualcosa che non va?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Nel primo mese di vita il bambino non mette ancora bene a fuoco le immagini, quindi non ci si deve aspettare un'interazione visiva quando lo si guarda.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti