Se è vero che colore e consistenza delle feci hanno importanza, lo è altrettanto che quello che più conta nella valutazione dello stato di salute generale è che la crescita avvenga a un ritmo regolare.
Una domanda di: Elena Ho un problema con il mio bimbo di 4 mesi che fa molto spesso la cacca di colore verde scuro. Avverte dolore e fa fatica a fare la cacca. Diventa nervoso e arrossisce tutto. Mangia il mio latte ma ogni tanto gli ho dato anche il latte artificiale per la mia mancanza. Il suo pediatra dice che è normale. Ma io ormai dopo quattro mesi inizio a preoccuparmi. Secondo voi?
Leo Venturelli
Gentile signora,
effettivamente molti piccoli di pochi mesi come il suo bambino, incominciano, anche se allattatti al seno, ad avere difficoltà alla evacuazione: se il problema diventa importante (eventualità facile da individuare perché il bimbo al momento dell’evacuazione piange), si può agire in due direzioni:
la prima è quella di somministrare probiotici in gocce al bambino, per vedere se la flora intestinale possa favorire una migliore consistenza e colore delle feci. La seconda è quella di aiutare la defecazione anche con l’uso di microclismi a base di miele e glicerina. Il pediatra non dà grosso peso a quanto acacde perché evidentemente il suo bambino cresce a un ritmo regolare e, nell’insieme, la sua condizione di salute generale è soddisfacente: questi due parametri sono fondamentali per orientare una valutazione rassicurante di noi pediatri. Con cordialità.
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Se al colore chiaro delle feci e al giallognolo della lingua non si associano sintomi particolari e il bambino è vivace, reattivo, senza alcuna manifestazione di malessere in prima battuta può bastare un intervento sull'alimentazione. »
Anche se si ipotizza che le feci scure siano in relazione con un farmaco, si può comunque stare tranquilli perché tutto è destinato a risolversi a guarigione avvenuta. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »