Il latte non è certo tra gli alimenti più digeribili quindi, visto che non è indispensabile, se provoca disturbi gastrointestinali o anche solo non viene accettato di buon grado si può tranquillamente smettere di proporlo al bambino. Fortuna vuole che le alternative per soddisfare il fabbisogno di calcio ci siano.
Una domanda di: Smeralda Salve, mio figlio ha 5 anni e capita a volte, tipo ogni 3 o 6 mesi, di vomitare una volta dopo aver bevuto il latte. Ho già provato con lo scremato cambiando marche ma succede lo stesso: a cosa può essere dovuto? Grazie.
Annamaria Staiano
Cara signora, posto che un episodio di vomito ogni 3-6 mesi non è particolarmente significativo, possiamo pensare che il suo bambino di tanto in tanto abbia difficoltà a digerire il latte, come del resto accade a moltissimi bambini e anche a tanti adulti. Il latte non è, infatti, un alimento molto digeribile, in più, specialmente se intero, può determinare reazioni poco piacevoli a livello intestinale. Del resto, la lattasi, che è l’enzima che favorisce la digestione del latte, è molto efficiente solo nel primo anno di vita (non a caso è solo da 0 a 12 mesi di vita che il bambino è definito “lattante”). Lei non dice se il bambino assume il latte volentieri o no, se dovete insistere o non per farglielo bere. Se è così, se fa un po’ di resistenza quando glielo offrite, direi di non proporglielo più, se non occasionalmente, offrendogli magari, in sostituzione, lo yogurt. Tenga presente che per coprire il fabbisogno di calcio di un bambino yogurt e formaggi (da proporre sempre in piccole quantità e non tutti i giorni) sono sufficienti. I formaggi vanno sempre associati alle verdure. Con cordialità.
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