Bimbo di 5 anni che respinge la mamma: colpa della crisi che stanno attraversando i genitori?

Professoressa Francesca Simion A cura di Francesca Simion - Professoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 02/12/2024 Aggiornato il 17/04/2025

Una domanda di: Federica
Leggendo qualche libro di psicologia e pedagogia alle scuole superiori, ricordo vagamente che il bambino cerca di imitare il genitore dello stesso sesso. Mi chiedo, mio figlio tende ad avere un rapporto conflittuale con me perché vede il padre che ha con me una relazione ormai compromessa da tempo? Mi chiedo se la soluzione migliore sia dividersi visto che spesso il bambino dinanzi ad un mio NO mi alzi le mani, e sfoga la sua frustrazione su di me anche se non legata particolarmente ad un mio intervento nella sua vita. Inoltre, da un rapporto simbiotico che avevamo fino a 3 anni in cui mi baciava e mostrava affetto siamo passati ad una fase in cui spesso mi rifiuta quando lo voglio abbracciare o prendere in braccio. Lui ha 5 anni e fa così da un paio di anni. Ho sempre fatto crescere il bambino nella convinzione che dovesse attaccarsi sia a me che al papà, ma credevo che almeno ancora a 5 anni fosse legato più alla mamma emotivamente parlando, invece mi risponde anche con frasi del tipo “sì, meglio che te ne vai e non vieni così ti liberi”. Comincio a preoccuparmi seriamente…anche perché il papà non interviene mai a mio favore e stiamo spesso a rimproverarci davanti al bambino, cosa che sappiamo essere assolutamente deleteria.

Francesca Simion
Francesca Simion

Cara mamma, nella sua lettera mi colpiscono la consapevolezza delle problematiche e l’amore che mostra per il suo bambino, accompagnate dal desiderio di potergli essere di aiuto per la sua crescita. Il periodo tra i quattro e i sei anni è certamente un periodo sensibile in cui ogni bambino attraversa una fase di identificazione con il genitore dello stesso sesso e in cui avviene un processo di identificazione e di internalizzazione delle regole che vede essere adottate dal proprio genitore. In altre parole, inizia un processo di identificazione e di apprendimento delle regole che vede rispettate dagli adulti, in particolare da quelli che si prendono cura di lui. Non per questo non ama la propria mamma e di questo vorrei rassicurarla. Certamente il vivere in un ambiente in cui risultano frequenti gli scontri piuttosto che gli incontri, gli scambi, i gesti affettuosi tra i due genitori non aiuta il suo processo di sviluppo nella sfera emotiva e relazionale. Soluzioni drastiche come la separazione cui lei fa riferimento non mi appaiono tuttavia la strada da imboccare né per il bene del bambino né per il bene della coppia genitoriale, almeno non l’unica e non di certo d’impulso. Questo bimbo ha bisogno di entrambi i genitori per poter crescere sereno e la vostra maturità nell’affrontare i problemi della vostra coppia determinerà il suo futuro sviluppo armonico relazionale, emotivo e cognitivo. Rimboccatevi le maniche e cominciate a parlarvi, a tendervi le mani, a cercare di capire le ragioni per cui non siete più in grado di relazionarvi in modo armonico e affettuoso, di confrontarvi con serenità per trovare un equilibrio che, assicurando a voi un benessere emotivo, si rifletterà sicuramente nel modo migliore su quello del vostro bambino. Fatelo per il bene del vostro piccolo, ricordatevi di quanto vi siete amati e le ragioni per cui vi siete smarriti perdendo quell’intimità e condivisione da cui siete partiti. Creda, è uno sforzo che merita di essere fatto per il bene del vostro bambino certo, ma anche del vostro. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo di 28 mesi che le educatrici non vorrebbero avere a scuola

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Chi lavora in una scuola materna dovrebbe anche essere in grado di gestire certe intemperanze o almeno di provare a farlo prima di arrivare a chiedere di non portarci più un bambino.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Bimba di due anni e mezzo che vuole stare con il papà (e non con la mamma)

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono situazioni complicatissime da gestire in cui il comportamento materno (che pure ha tantissime giustificazioni e si può comprendere) può indurre il bambino a preferire la vita che gli offre il padre grazie ad atteggiamenti più permissivi.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Bimbo di 9 mesi che tira i capelli alla mamma provocandole grande dolore fisico: perché lo fa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono comportamenti istintivi che non sottendono nulla di più del bisogno di ricevere una piccola soddisfazione immediata: se provocano disagio fisico (o anche emotivo) è giusto reprimerli con dolce fermezza perché essere una "buona madre" non implica sopportare qualunque cosa provenga dai figli.   »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti