Bimbo di 5 mesi con il pene più piccolo di quello di un coetaneo: è preoccupante?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 05/01/2023 Aggiornato il 19/03/2026

Misurare il pene di un lattante non rientra negli accertamenti che vengono eseguiti durante i controlli pediatrici di routine, in quanto il dato che si ottiene non ha alcuna rilevanza clinica. Meglio dunque che anche le mamme evitino di accertare lunghezza e diametro e, soprattutto, di fare confronti.

Una domanda di: Rosalinda
Salve, mio figlio ha circa 5 mesi e ho notato che il suo pene non in erezione (ma un po’ prima di fare pipì ) misura circa 2,6 cm. Ho il timore che sia un po’ corto soprattutto messo a confronto con quello del cuginetto, un neonato coetaneo figlio di mia sorella, che sembra misuri di più (penso almeno 4 cm) anche per diametro. C’è da preoccuparsi? Eventualmente come posso intervenire?

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora, la sua domanda mi lascia davvero perplesso: la misurazione del pene di un lattante non rientra infatti negli accertamenti clinici inclusi nei bilanci di salute che effettua regolarmente il pediatra di libera scelta perché quanto viene rilevato non è significativo. Oltretutto subito dopo il parto il neonato viene visitato dal neonatologo il quale, nel caso in cui ci fosse qualche anomalia del pene (così come di altre parti del corpo), non esiterebbe a segnalarla. Immagino che anche suo figlio sia stato visto dal neonatologo, dopo la nascita, e successivamente dal pediatra curante: entrambi gli specialisti se si fossero trovati di fronte a genitali sottovirilizzati (si parla di genitali ambigui) le assicuro che glielo avrebbero comunicato. Mi perdoni ma non comprendo il senso di mettere a confronto le dimensioni del pene di suo figlio con quelle del pene di un altro bambino: anche ammesso che questo cuginetto sia un superdotato, la sua caratteristica non implica che in suo figlio ci sia qualcosa che non va. Tenga comunque presente che fino alla pubertà non si può avere alcuna idea precisa di come evolveranno lunghezza e diametro del pene di un bambino e che l’erezione che avviene a sviluppo completato (quindi nel caso di suo figlio occorre attendere circa 12 anni) è definita dai sessuologi la “grande pareggiatrice” in quanto può portare più o meno alle stesse misure peni tra i quali c’è divario in condizione di riposo. La invito quindi a stare tranquilla e a vivere la sua maternità serenamente, scacciando i pensieri molesti che le suggeriscono di crearsi falsi problemi come lo è quello che lei espone.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Bimbo di 5 mesi che ha mal di pancia quando mangia la frutta

23/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Poiché non vi è alcuna necessità di proporre la frutta prima dei sei mesi di età, se questa è mal tollerata è molto meglio non somministrarla.  »

Lucen: si può mettere nel biberon mescolato al latte?

02/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il farmaco esomeprazolo (nome commerciale Lucen), specifico per il reflusso non dovrebbe essere somministrato con il latte.   »

Craniostenosi sì o no?

11/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema.   »

Vitamina D: ci sono rischi se non viene data nei primi mesi?

26/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi.   »

Le domande della settimana

Piccolo distacco: la tosse può peggiorarlo?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti