Bimbo di 6 mesi che di notte reclama il seno: è normale?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 07/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Non c'è nulla di strano né tanto meno di preoccupante nell'eventualità in cui a sei mesi di vita il bambino continui a reclamare il seno di notte: quello che conta è che dopo la poppata si riaddormenti.

Una domanda di: Federica
Chiedo un consiglio per il mio piccolo che ha da poco compiuto 5 mesi. Da quando è nato, di notte si è sempre svegliato 1 o 2 volte al massimo per mangiare, mentre ora è da qualche settimana che si sveglia spesso, anche ogni ora e mezza o due, e sembra aver proprio fame. Lo allatto al seno e vorrei capire se è giusto così o devo fare qualcosa io. Ha i dentini che ogni tanto danno fastidio ma di notte sembra proprio che si svegli per fame non per dolore. Continuo ad allattarlo ogni volta che si sveglia o devo fare altro? Diverse persone mi dicono che avendo quasi 6 mesi dovrebbe tirare tutta la notte. Vi ringrazio.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora, c’è molta variabilità tra bambino e bambino anche rispetto ai risvegli notturni, quindi affermare quello che le dicono “molte persone” è quanto meno azzardato, visto che la normalità non è che a sei mesi un bambino debba dormire tutta la notte. Ogni bambino è un caso a sé e soprattutto per ogni bambino esiste un giusto momento, anche all’interno del range desiderabile che nel caso di suo figlio non è stato affatto superato. Per alcuni periodi possono capitare anche i risvegli notturni, senza che questo sia particolarmente significativo: dia tranquillamente le poppate a suo figlio senza pensare che sia così fuori dal comune sia che si svegli (perché non lo è) sia offrirgli il seno (che fa benissimo a dargli). Perché vede, cara mamma, il problema si pone quando un bambino si sveglia e poi non si riaddormanta entro un lasso di tempo ragionevole dopo esser stato accontentato nella richiesta (che può essere il seno ma anche il pannolino da cambiare o un ruttino). Ma se si riaddormenta dopo la poppata non c’è una ragione al mondo per pensare che ci sia qualcosa che non va. Mi creda, dia ascolto solo a quello che a lei sembra giusto fare (le mamme hanno il dono speciale di comprendere perfettamente di che cosa il loro bambino ha bisogno) e, naturalmente, alle indicazioni del pediatra e non si lasci condizionare da affermazioni esterne (come quella che a sei mesi i bambini dormono tutti tutta notte) che possono solo farla preoccupare senza peraltro darle alcun aiuto pratico. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Bimbo di 5 mesi che ha mal di pancia quando mangia la frutta

23/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Poiché non vi è alcuna necessità di proporre la frutta prima dei sei mesi di età, se questa è mal tollerata è molto meglio non somministrarla.  »

Lucen: si può mettere nel biberon mescolato al latte?

02/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il farmaco esomeprazolo (nome commerciale Lucen), specifico per il reflusso non dovrebbe essere somministrato con il latte.   »

Craniostenosi sì o no?

11/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema.   »

Vitamina D: ci sono rischi se non viene data nei primi mesi?

26/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi.   »

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti