I risvegli notturni per succhiare dal seno sono dettati non solo e non sempre dall'appetito ma anche dal desiderio di consolazione che la poppata riesce a soddisfare in pieno.
Una domanda di: Vanessa Salve, sono la mamma di un bambino di 7 mesi appena compiuti. Il mio bambino da quando è nato dorme poco, durante il giorno fa solo due micro riposini, di circa mezz’ora e la notte, dopo pianti per addormentarsi, si sveglia ogni due ore, anche meno, per attaccarsi al seno (non ha mai preso il ciuccio e prende sia il mio latte che quello artificiale). È normale? Come e cosa posso fare per farlo dormire tutta la notte e senza strepiti? Grazie per la cortese attenzione.
Leo Venturelli
Cara mamma, il criterio con cui il sonno del bambino è definito “normale” è molto ampio. Si pensa che un lattante possa dormire dalle 12 alle 14 ore al giorno e che dai 6 mesi i bambini inizino a dormire 9-12 ore a notte, facendo da 1 a 4 sonnellini al giorno con una durata che varia da 30 minuti a 2 ore. La frequenza dei sonnellini diurni diminuisce verso l’anno di età.
Vede quindi che suo figlio è ai limiti. Sicuro che la voglia di succhiare al seno favorisce i risvegli frequenti, in quanto è dettata oltre che dall’appetito anche dalla ricerca di consolazione.
Se il bimbo si riaddormenta subito dopo una suzione rapida al seno, conviene solo attendere ancora 1-2 mesi, se invece i risvegli notturni sono lunghi e il piccolo ci mette un’ora per riaddormentarsi è bene sentire il pediatra di famiglia per valutare con lui (che ha modo di visitare il bambino) la situazione. Con cordialità.
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