Bimbo di 7 mesi che dorme poco

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 05/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

I risvegli notturni per succhiare dal seno sono dettati non solo e non sempre dall'appetito ma anche dal desiderio di consolazione che la poppata riesce a soddisfare in pieno.

Una domanda di: Vanessa
Salve, sono la mamma di un bambino di 7 mesi appena compiuti. Il mio bambino da quando è nato dorme poco, durante il giorno fa solo due micro riposini, di circa mezz’ora e la notte, dopo pianti per addormentarsi, si sveglia ogni due ore, anche meno, per attaccarsi al seno (non ha mai preso il ciuccio e prende sia il mio latte che quello artificiale). È normale? Come e cosa posso fare per farlo dormire tutta la notte e senza strepiti? Grazie per la cortese attenzione.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, il criterio con cui il sonno del bambino è definito “normale” è molto ampio. Si pensa che un lattante possa dormire dalle 12 alle 14 ore al giorno e che dai 6 mesi i bambini inizino a dormire 9-12 ore a notte, facendo da 1 a 4 sonnellini al giorno con una durata che varia da 30 minuti a 2 ore. La frequenza dei sonnellini diurni diminuisce verso l’anno di età.
Vede quindi che suo figlio è ai limiti. Sicuro che la voglia di succhiare al seno favorisce i risvegli frequenti, in quanto è dettata oltre che dall’appetito anche dalla ricerca di consolazione.
Se il bimbo si riaddormenta subito dopo una suzione rapida al seno, conviene solo attendere ancora 1-2 mesi, se invece i risvegli notturni sono lunghi e il piccolo ci mette un’ora per riaddormentarsi è bene sentire il pediatra di famiglia per valutare con lui (che ha modo di visitare il bambino) la situazione. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti