Non c'è alcun bisogno di insistere affinché il bambino assuma controvoglia il latte artificiale, visto che le alternative a questo alimento esistono e sono in grado di coprire in maniera soddisfacente il fabbisogno di calcio.
Una domanda di: Dada Salve dottore, mio figlio di 7 mesi non beve latte in nessun modo. Ho letto che posso integrare con lo yogurt ad un pasto. Quale tipo di yogurt? Potrei sostituirlo al brodo vegetale o acqua quando cucino pastina o pappe? Se sì in che modo? Mi sa dare qualche ricetta? Sono giorni che non beve latte, lo forzo ma ottengo l’effetto contrario, piange e per lo sfinimento del pianto crolla e si addormenta. E mi si spezza il cuore sia per questo sia perché ha fame.
Leo Venturelli
Cara signora, l’indicazione all’autosvezzamento è nata per dare un senso a un principio noto da anni e anni in ambito pediatrico ma non semplice da trasmettere come messaggio ai genitori: è buona cosa permettere ai bambini di scegliere liberamente che cosa mangiare, perché “sanno” istintivamente cosa è meglio per la loro crescita. Immagino che lei non lo allatti al seno e che quindi il suo rifiuto sia verso il latte artificiale, dico bene? Di conseguenza, visto che l’importante è coprire il fabbisogno di calcio, gli yogurt vanno benissimo come sostituti del latte (non nella pappa, ma a merenda o a colazione!). Sono da preferire quelli interi, naturali, senza aggiunte di zuccheri, a cui può mescolare qualche cucchiaiata di mela grattugiata o di banana schiacciata. Sono ottimi sostituti del latte anche la ricotta e i formaggi, tipo quartirolo, entrambi perfetti nei primi mesi successivi all’inizio dello svezzamento, anche escolati nella pappa. E i latticini vanno sempre associate alle verdure, raccomandazione peraltro superflua visto che le pappe sono preparate con gli ortaggi. Insistere per farlo piangere fino allo sfinimento (come lei riferisce) per obbligarlo a bere il latte non solo è inutile (visto che non riesce a convincerlo) ma può anche scatenare un’avversione eterna per questo alimento, che comunque non è affatto indispensabile viste le tante alternative. Tenga presente che sia nell’infanzia sia, soprattutto, nell’età adulta è abbastanza frequente l’intolleranza al latte vaccino, che si esprime con nausea, disturbi intestinali, malessere generale dopo averlo assunto. Del resto il latte è l’alimento principale nel primo anno di vita (non a caso i bambini da 0 a 12 mesi vengono chiamati lattanti) ma già a partire dallo svezzamento può essere gradualmente sostituito con alternative. Sto parlando ovviamente del latte artificiale, che è latte vaccino anche se formulato, diversa è la questione rispetto al latte materno che è l’alimento di prima scelta, non crea intolleranze e in genere è gradito ben dopo l’anno di vita. Non sia così angosciata dunque, se il bambino ha fame gli offra del cibo che gradisce e stia sicura che crescerà comunque sano e forte anche senza latte. Cordialmente.
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