Spetta a un neuropsichiatra infantile consultato "in presenza" stabilire se il comportamento di un bambino può essere considerato anomalo oppure se è, molto più semplicemnte, una caratteristica legata al tipo di temperamento.
Una domanda di: Mary Salve, ho un bimbo di 9 anni, è molto attivo, sempre in movimento e molto energico. Le scrivo perché le maestre mi hanno fatto presente che il bimbo secondo loro è energico in maniera eccessiva che non riesce a stare seduto per molto, che si distrae facilmente e che non sta attento come loro pensano dovrebbe essere, lo vedono ansioso. Io sono consapevole della sua interminabile energia, ma non credevo potesse essere un problema, anche perché a casa ci sono i momenti in cui si concentra per lungo tempo in attività anche non fisiche. Da come mi riferisce mio figlio a scuola le lezioni sono un po’ noiose e parlando con lui non crede di fare qualcosa di tanto diverso rispetto agli altri suoi compagni. Le maestre mi avevano già detto indirettamente queste cose anche l’anno scorso e per me è semplicemente un po’ più attivo rispetto alla norma ma voglio anche togliermi il dubbio per tutelarlo ancora di più andando oltre quelle convizioni che potrei avere da madre.
Angela Raimo
Cara signora, voglio premettere che può essere che un bambino sia più vivace ed attvo dei coetanei o che in classe si annoi più degli altri senza che questo sia il segnale di un problema. A volte è sufficiente che le insegnanti assegnino a questo tipo di bambino qualche piccola incombenza da svolgere in movimento perché la situazione riesca a essere ben controllata: per esempio, fargli raccogliere i quaderni. Detto questo, fare eventualmente una diagnosi a distanza è impossibile. Il confine tra quella che potrebbe essere una patologia, per esempio l’ADHD (sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività) e le caratteristiche relative al temperamento spesso è molto labile, sfumato e questo rende realmente molto difficile farsi un’idea precisa della situazione. Esistono comunque criteri rigorosi per valutare se appunto potremmo essere in presenza di un deficit dell’attenzione e iperattività. Come è ovvio, spetta al neuropsichiatra infantile consultato in presenza applicarli avendo modo di visitare il bambino e di raccogliere tutte le informazioni sul suo comportamento. In generale, i genitori tendono a comprendere per primi che nel figlio c’è qualcosa che non va per poi averne conferma dalle insegnanti, ma in questo caso questo non è accaduto. Lei non rileva alcuna anomalia nel comportamento di suo figlio (se non un’energia eccessiva che comunque può essere una caratteristica individuale) ma le maestre sì. Direi di confrontarsi con il pediatra per valutare con lui l’opportunità di far valutare suo figlio da uno specialista. Cari saluti.
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