Ci sono comportamenti istintivi che non sottendono nulla di più del bisogno di ricevere una piccola soddisfazione immediata: se provocano disagio fisico (o anche emotivo) è giusto reprimerli con dolce fermezza perché essere una "buona madre" non implica sopportare qualunque cosa provenga dai figli.
Una domanda di: Valentina Mio figlio ha 9 mesi e mi tira continuamente i capelli, ma talmente forte che è un dolore atroce: cosa può essere?
Angela Raimo
Cara signora,
in che senso cosa può essere? Non penso che lei possa davvero ritenere che il comportamento del suo bambino sia il segno di una patologia... Suo figlio agisce istintivamente perché ricava piacere dal contatto con i suoi capelli (la spiegazione è semplicissima) e non è chiaro perché lei subisca e gli permetta di farlo. Si leghi i capelli e quando suo figlio allunga una mano per afferrarli gliela sposti con delicatezza dicendo con tono fermo e deciso "No, non si fa. Così fai male alla mamma". Dopodiché gli metta a disposizione un pupazzo di peluche morbido affinché convogli le sue attenzioni vigorose su qualcosa di inanimato che non può provare un "dolore atroce". Essere madre non significa prostrarsi ai piedi dei figli accettando da loro qualunque vessazione, anche se involontaria come può essere quella che giunge da un bimbo di nove mesi. Credo sia ora di ristabilire sani equilibri tra genitori e figli: i bimbi vanno accuditi, amati, accolti, supportati, confortati, sono preziosi, sono la vita, ma essere disponibili a tutto questo non vuol dire anche accettare qualunque cosa provenga da loro a discapito di sé stessi. Altrimenti si rischia di suggerire loro di essere onnipotenti e di passare il pericoloso messaggio che tutto è a loro concesso e questo, sono certa che lei comprenderà, è molto meglio che non accada. Cordialmente.
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