Bimbo di due anni con ritardo nello sviluppo psicomotorio
A cura di Giorgio Rossi - Dottore specialista in Neurologia
Pubblicato il 24/02/2025
Aggiornato il 26/02/2026 I progressi in caso di ritardo nello sviluppo psicomotorio sono sempre graduali, per cui è opportuno attenderli con pazienza, senza avere fretta.
Una domanda di: Giuseppe
Sono il papà di un bambino di due anni che ancora non parla e si limita solo a fare versi. Ha iniziato a gattonare all'incirca ad un anno e ha iniziato a camminare da solo i primi di ottobre 2024. L'abbiamo fatto visitare da ben 4 specialisti e tutti hanno escluso l'autismo confermando però un ritardo nello sviluppo evolutivo. Da qualche mese sta andando dal neuropsico motricista e tra una settimana inizia la logopedia. Da settembre 2024 frequenta l'asilo nido e per fortuna ci va molto volentieri, gioca con gli altri bimbi, ascolta le maestre e fa i lavoretti. Non nascondo che all'inizio è stato un po' difficile perchè le novità gli hanno sempre messo un po' di paura ma sembra che adesso si sia sciolto.
Interagisce con tutte le persone che giocano con lui anche bisogna chiamarlo continuamente per farlo girare perché è come se non ascoltasse, lancia qualsiasi cosa gli capita tra le mani soprattutto se si arrabbia e quando gli chiediamo di fare qualcosa la fa senza problemi. Quando vuole qualcosa ci fa capire a gesti o al massimo ci prende per mano i
ci porta dove vuole lui. La cosa che ci fa molto preoccupare è il linguaggio. in due anni ha detto solo un paio di volte mamma, fino ad un paio di settimane fa diceva papà una marea di volte durante la giornata e un'altra parola che diceva spesso era "pizza". Ora non dice più niente e si limita a fare molti versi. Chiedo a voi esperti se le nostre preoccupazioni sono fondate oppure se questi comportamenti sono il "sintomo" di un bambino ancora immaturo dato il suo ritardo nello sviluppo evolutivo.
In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti.

Giorgio Rossi
Buongiorno, considerati i problemi segnalati, in particolare il linguaggio, è corretto affiancare una logopedia alla psicomotricità, come sostegno allo sviluppo globale e del linguaggio. Non tutte le logopediste iniziano con bambini così piccoli, ma voi per fortuna ne avete idividuato una che lavora sin da questa età. Se ha visto 4 specialisti, e scrive alla rivista, vuol dire che non è convinto delle valutazioni. Date tempo al tempo lavorandoci sopra come detto, anche chiedendo alle professioniste di sostenere il vostro ruolo genitoriale con indicazioni rispetto alle vostre possibilità di interazione, o fatevi indicare un altro loro collega che faccia partecipare voi alle osservazioni su vostro figlio e alla sua comprensione, e tra 1 anno si rivaluta: a questa età il ritardo cosiddetto psicomotorio può essere colmato, (ma non vuol dire che se i disturbi si modificano poco non avete fatto e fatto fare abbastanza ai professionisti), non sappiamo ancora che evoluzione avrà il suo disturbo del linguaggio e dello sviluppo, abbiate pazienza di seguirlo un passo alla volta, perché liter prevede questo, la gradualità. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
09/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Posto che ogni bambino raggiunge le varie competenze secondo una personalissima tempistica, quando si ha il dubbio che ci sia qualcosa che non va è sempre meglio richiedere una valutazione specialistica. »
03/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Non è consueto che a 18 mesi il bambino non imiti, per esempio il verso degli animali, e non indichi quello che vorrebbe gli venisse porto. »
29/12/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Solo le educatrici del nido e il pediatra di famiglia possono stabilire se determinati comportamenti assunti da un bambino potrebbero essere o no espressione di un problema, mentre "da remoto" è impossibile farlo, soprattutto se si tratta di atteggiamenti che, almeno per come vengono descritti, non destano... »
22/12/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Non tutti i bambini raggiungono i vari traguardi dello sviluppo motorio alla stessa età, quindi un ritardo di uno-due mesi rispetto all'atteso non è automaticamente segno di qualcosa che non va. »
06/07/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Una bambina di quasi tre anni che ha problemi di comunicazione deve essere valutata da un neuropsichiatra infantile, al quale spetta inquadrare il problema e poi indicare il da farsi. »
Le domande della settimana
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Fai la tua domanda agli specialisti