Quando un bambino piccolo tende abitualmente a non fare pipì anche per più di 12 ore di seguito, si deve prima di tutto effettuare l'analisi delle sue urine.
Una domanda di: Irene Gentile dottore, a mio figlio di 2anni e mezzo capita spesso di non urinare per più di 12 ore, arrivando a volte anche 24 ore. E quando finalmente la fa è un fiume in piena … Non reclama alcun fastidio però… Mi consigliavano di fare delle analisi alle urine ma non è cosa semplice visto che non ha una regolarità. Grazie infinite per la sua attenzione.
Leo Venturelli
Cara signora, è vero, sarebbe utile eseguire in prima battuta un esame delle urine. Comunque sia non precisa un dato che invece sarebbe fondamentale: indossa ancora il pannolino o no, questo bambino? Perché se ha tolto il pannolino da poco è possibile che il bambino tema incidenti di percorso e quindi trattenga la pipì. Per contro, se ha ancora il pannolino è possibile che gli dia fastidio farsi la pipì addosso. Comunque sia, non mi dice se durante il girono beve abbastanza oppure no e anche questo sarebbe importante da sapere. Direi comunque, sia che porti il pannolino, sia che non lo indossi più di invitarlo a fare pipì, di ricordarglielo almeno ogni mezza giornata. Purtroppo altro non posso dirle, anche perché ne so troppo poco. Cerchi comunque di raccogliere un campione di urina e di portarlo ad analizzare, per essere del tutto tranquilla. Con cordialità.
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Dall'anno di età il bambino dovrebbe stare senza fare pipì per un massimo di 12 ore. Se a due anni si sveglia con il pannolino asciutto potrebbe essere pronto per il vasino. »
Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
La diminuzione della diuresi può essere dovuta o a una minore assunzione di latte o a una maggiore sudorazione. Se si escludono queste due possibili cause, occorre parlarne con il pediatra. »
Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »