Bimbo di due anni e mezzo che ripete spesso le parole della mamma

Dottoressa Daniela Biatta A cura di Daniela Biatta - Dottoressa specialista in Logopedia Pubblicato il 21/02/2022 Aggiornato il 27/03/2026

La frequente ripetizione di frasi o parole è definita ecolalia e non necessariamente segnala qualcosa che non va nell'apprendimento e nello sviluppo del linguaggio.

Una domanda di: Janette
Il mio bimbo ha due anni e mezzo e ha iniziato da circa 5
mesi a parlare. Abbiamo fatto valutazioni neuropsichiatriche e con logopedista da cui è emerso un piccolo ritardo nel linguaggio.
Quello che mi preoccupa è che il bambino quando parla ripete molto spesso le
mie parole e rivolge spesso come fosse una domanda .
Preciso che sta iniziando ora a mettere due tre parole insieme e a comporre
piccole frasi.
Sa contare fino a 10 e sa quasi tutto l’alfabeto. Grazie mille.

Daniela Biatta
Daniela Biatta

Cara mamma,
la ripetizione di parti di frasi, di parole o di suoni reiterati è definita ecolalia.
L’ecolalia a sua volta può essere distinta in immediata e differita. L’ecolalia immediata è quando temporalmente il bambino ripete subito dopo aver sentito, l’ecolalia differita invece è cosi definita quando il bambino ripete ciò che a sentito ma a distanza di tempo.
L’ecolalia può rientrare in alcuni quadri patologici come ad esempio i disturbi pervasivi dello sviluppo in cui la ripetizione di comportamenti, di parole e/o di frasi, visti o sentiti può soltanto essere puramente meccanica senza dimensione comunicativa. Il suo bambino però è già stato valutato dal neuropsichiatra infantile che avrà sicuramente osservato questo aspetto e che se non le ha evidenziato niente è perché non siamo in questa sfera. La ripetizione può essere un gioco utile la bambino per prepararsi alle complesse prestazioni motorie richieste nell’articolazione delle parole e quindi delle frasi tenendo presente che il bambino deve passare dagli automatismi motori globali all’espletamento di attività motorie settoriali e complesse come quelle richieste nel linguaggio. Spesso la ripetizione serve anche a rafforzare la domanda. Potrebbe giocare facendo facce buffe alternando i turni di chi dice e di chi ripete, il bambino potrebbe divertirsi sentendo anche le sue produzioni ripetute e soprattutto capire quando è possibile giocare e quando no, tenendo sempre presente che ha iniziato da pochi mesi la sua “avventura” linguistica. Con cordialità.

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