Bimbo di due anni e mezzo che ripete spesso le parole della mamma

Dottoressa Daniela Biatta A cura di Daniela Biatta - Dottoressa specialista in Logopedia Pubblicato il 21/02/2022 Aggiornato il 21/02/2022

La frequente ripetizione di frasi o parole è definita ecolalia e non necessariamente segnala qualcosa che non va nell'apprendimento e nello sviluppo del linguaggio.

Una domanda di: Janette
Il mio bimbo ha due anni e mezzo e ha iniziato da circa 5
mesi a parlare. Abbiamo fatto valutazioni neuropsichiatriche e con logopedista da cui è emerso un piccolo ritardo nel linguaggio.
Quello che mi preoccupa è che il bambino quando parla ripete molto spesso le
mie parole e rivolge spesso come fosse una domanda .
Preciso che sta iniziando ora a mettere due tre parole insieme e a comporre
piccole frasi.
Sa contare fino a 10 e sa quasi tutto l’alfabeto. Grazie mille.

Daniela Biatta
Daniela Biatta

Cara mamma,
la ripetizione di parti di frasi, di parole o di suoni reiterati è definita ecolalia.
L’ecolalia a sua volta può essere distinta in immediata e differita. L’ecolalia immediata è quando temporalmente il bambino ripete subito dopo aver sentito, l’ecolalia differita invece è cosi definita quando il bambino ripete ciò che a sentito ma a distanza di tempo.
L’ecolalia può rientrare in alcuni quadri patologici come ad esempio i disturbi pervasivi dello sviluppo in cui la ripetizione di comportamenti, di parole e/o di frasi, visti o sentiti può soltanto essere puramente meccanica senza dimensione comunicativa. Il suo bambino però è già stato valutato dal neuropsichiatra infantile che avrà sicuramente osservato questo aspetto e che se non le ha evidenziato niente è perché non siamo in questa sfera. La ripetizione può essere un gioco utile la bambino per prepararsi alle complesse prestazioni motorie richieste nell’articolazione delle parole e quindi delle frasi tenendo presente che il bambino deve passare dagli automatismi motori globali all’espletamento di attività motorie settoriali e complesse come quelle richieste nel linguaggio. Spesso la ripetizione serve anche a rafforzare la domanda. Potrebbe giocare facendo facce buffe alternando i turni di chi dice e di chi ripete, il bambino potrebbe divertirsi sentendo anche le sue produzioni ripetute e soprattutto capire quando è possibile giocare e quando no, tenendo sempre presente che ha iniziato da pochi mesi la sua “avventura” linguistica. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti