Un ritardo nello sviluppo del linguaggio può benissimo essere dovuto al fatto che al bambino si parla utilizzando due lingue. Tuttavia, spetta al neuropsichiatra infantile stabilirlo.
Una domanda di: Sidorela Salve dottore. Ho un nipote di 33 mesi che non parla. Dice raramente le parole tipo mamma, papà, sì, ma niente altro. Quando lo chiami non ti risponde, solo ai genitori qualche volta. Oltre a questo ho notato che ha la mania di mettere le cose in ordine anche i giochi. Con altri bambini non collabora e corre sempre in casa anche quando
esce fuori se non gli dai il mano lui scappa. La mia sorella in casa parla albanese ma anche in Italiano. Lo ha fatto visitare in un centro di neuropsichiatria infantile dove le hanno detto che è solo questione di tempo e nulla di preoccupante, invece all’asilo le educatrici hanno dubbi e invitano spesso mia sorella a farlo vedere da un neuropsichiatra infantile. Chiedo con cuore in mano un vostro aiuto: cosa si potrebbe fare in questo caso? In attesa del vostro risposta! Cordialmente.
Giorgio Rossi
Buongiorno signora,
la cosa più probabile per il linguaggio è che abbia un ritardo dovuto al bilinguismo, considerando che questa sembra anche la valutazione del neuropsichiatra che l’ha visto. Poiché non risponde sempre e ha problemi di linguaggio vale la pena di fare una valutazione audiometrica, per verificare se ci sente davvero bene. Che voglia fare da solo e scappare di per sè non indica nulla, se non che vuole essere autonomo e assertivo, se ci fossero altri comportamenti in linea con questo potrebbe essere oppositivo, come sono praticamente tutti i bambini di questa età, o iperattivo, ma è troppo presto per dirlo. Chiedete una rivalutazione al neuropsichiatra, visto che è passato qualche tempo e riportate le osservazioni anche della scuola materna. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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